In campo l’ex assessore Mastrilli: «Penso di candidarmi a sindaco»

Dopo l’uscita dal Pd e dalla giunta Mastromauro ora lavora con Filipponi alla costituzione di due liste «È un progetto del tutto civico, chi vuole unirsi a noi non dovrà rappresentare alcun partito»
GIULIANOVA. Manca poco meno di un anno alle prossime elezioni amministrative e gli ambienti politici locali sono già in fermento. Si comincia a delineare quello che sarà il quadro politico giuliese e iniziano a spuntare i primi nomi dei papabili candidati a sindaco delle varie coalizioni. Fra questi circola insistentemente il nome di Roberto Mastrilli, ex assessore ai lavori pubblici nella prima giunta guidata da Francesco Mastromauro (da qualche mese anche lui tornato sulla scena politica), fra i più votati alle elezioni amministrative del 2009. Mastrilli abbandonò la consiliatura nel 2012 per «gravi divergenze politiche» con l'allora primo cittadino e con il gruppo del Partito democratico, a causa di un ridimensionamento delle sue deleghe.
Attualmente Mastrilli è al lavoro per la costituzione di due liste civiche assieme all'ex vice sindaco della prima era Mastromauro Gabriele Filipponi, altro leader di preferenze, soprattutto nella popolosa frazione Colleranesco di cui è originario. Mastrilli non nega quindi la sua prossima discesa in campo e sta attualmente valutando la possibilità di essere proprio lui il candidato sindaco di una coalizione civica, slegata dai partiti. «Sono tanti i cittadini che mi chiedono con una certa costanza e insistenza di candidarmi a sindaco», dichiara l'ex amministratore, «sto seriamente prendendo in considerazione l'idea, che valuterò assieme alla mia famiglia. Quello che è certo è che sto portando avanti un nuovo progetto politico, assolutamente apartitico, assieme a Gabriele Filipponi. Non vogliamo che si parli di destra o sinistra, pensiamo che a Giulianova si debba solo pensare ad amministrare al meglio la nostra città e non ad eventuali carriere politiche». Mastrilli, parlando di politica locale, ha definito Giulianova «una mucca da mungere. Siamo stanchi e dispiaciuti per come viene trattata la nostra città dalla politica regionale e provinciale». La spinta propulsiva verso una assai probabile candidatura a sindaco verrebbe proprio dai tanti cittadini che, a detta di Mastrilli, si lamentano dello stato in cui versa la città: «A molta gente non piace come viene gestita Giulianova», afferma, «a partire dalla manutenzione, vedi l'incuria del verde urbano: stiamo lavorando a un progetto innovativo, senza apparentamenti con i partiti, né ora né un domani, come fra l'altro mi viene richiesto dalla tanta gente che non si riconosce in nessuno schieramento attuale o che non va più a votare. Non vogliamo legami», precisa Mastrilli, «e se qualcuno ha piacere di sposare i nostri obiettivi e quindi vorrà concorrere insieme a noi, o vorrà allearsi per creare altre liste civiche di supporto, sarà ben accetto». E ad una eventuale coalizione con l'ex sindaco Francesco Mastromauro, da qualche mese militante del Pd, il quale si è recentemente definito come il «collante per ricompattare il centrosinistra», Mastrilli risponde: «Ho molta stima dell'amico Mastromauro, sia sotto il profilo personale che professionale, e mi auguro sia reciproca, ma non ho apprezzamento invece, per il partito a cui ha aderito e attualmente rappresenta: se lascia il Pd, le nostre porte per lui saranno aperte».
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