«In corsia ormai la situazione è pericolosa»

Sempre meno operatori nei quattro ospedali, appello del presidente della Rsu ai consiglieri regionali
TERAMO. Delo Tosi, presidente della Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) della Asl e delegato della Fp Cgil non gira intorno all’argomento. La carenza personale alla Asl è tanto grave da diventare pericolosa. Tosi parla di un uso massiccio di straordinari nei reparti e di riposi che saltano, per garantire l’assistenza.
«Sono decisamente preoccupato per la grave e pericolosa carenza di personale sanitario della Asl di Teramo», esordisce, «comporta il mancato recupero psicofisico del personale, ci sono state anche numerose lettere di denuncia di tale carenza a tutti gli organi della Asl e anche il prefetto, ma allo stato non ci sono cambiamenti. Una carenza simile aumenta il rischio clinico, cioè la possibilità di errori a scapito dei pazienti. Con l'arrivo dell'estate e il fatto che il personale deve usufruire delle ferie, sicuramente ci saranno numerosi accorpamenti, che arriveranno proprio quando la provincia di Teramo avrà un aumento della popolazione, per i turisti. Negli ospedali dunque ci sarà un maggior carico di lavoro e una minore disponibilità di assistenza».
Dopo i conti resi pubblici dal direttore generale della Asl Roberto Fagnano, che dati alla mano ha dimostrato come la Asl di Teramo riceva dalla Regione il finanziamento più basso per il personale e che il rapporto fra la spesa per il personale e i posti letto sia il più basso d’Abruzzo, anche Tosi torna sull’argomento. «Tutto nasce da lontano», osserva, «da oltre 20 anni nella distribuzione di risorse della Regione, la Asl di Teramo ha avuto sempre meno rispetto alle altre. Negli ultimi tre anni con il piano di rientro, questa situazione è diventata emergenza».
Da qui l’appello a tutti i consiglieri regionali eletti in provincia, e soprattutto a quelli della maggioranza, cioè Sandro Mariani, Luciano Monticelli e l’assessore Dino Pepe. «A loro non chiediamo di essere campanilisti, di salvare questo o quel reparto ma l'intera Asl di Teramo. Credo che essere eletti in un territorio comporti una responsabilità nei confronti del proprio elettorato. Quindi sollecitiamo un atto di giustizia: che i fondi regionali per la sanità siano riequilibrati fra le 4 province e vista la situazione di emergenza e l’attuale squilibrio sulle dotazioni organiche, chiediamo che sia rinnovati tutti i contratti a tempo determinato in scadenza il 30 giugno oltre a una deroga per procedere all'immediata assunzione di altri infermieri a tempo determinato». La Rsu è disponibile a un incontro con loro e con i vertici Asl. (a.f.)
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