In gara dopo 12 anni la variante tra via Po e l’università

5 Aprile 2015

Bandito il primo tratto (dalla rotonda ovale a Villa Mosca) Costa due milioni e 700mila euro, lavori al via dopo l’estate

TERAMO. Il Comune di Teramo ha dato il via alla procedura di gara d’appalto per l’affidamento dei lavori della variante di Villa Mosca. Il bando riguarda un primo tratto che, insieme al secondo, andrà a costituire la “Strada dell’università”. I lavori saranno ripartiti in due tranche. La prima, che riguarda questo appalto, collegherà la rotonda ovale di via Po a via delle Plaie nel quartiere di Villa Mosca. La seconda si svilupperà da via delle Plaie fino all’incrocio della provinciale 60 per Castrogno con via Savorini, a Colleparco, andando a unire così i due quartieri e dunque, alla fine, l’ingresso est della città con il polo universitario di Coste Sant’Agostino.

Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e prevede lavori per un importo di due milioni e 700mila euro. Le offerte dovranno essere presentate entro il 5 maggio. L’assessore ai lavori pubblici, Giorgio Di Giovangiacomo, ha stimato la consegna e dunque l’avvio degli interventi dopo l’estate, per un cronoprogramma che si estende su un anno e mezzo di tempo. «I lavori potranno andare avanti speditamente», ha detto l’assessore, «dal momento che questa infrastruttura non incontra interferenze ma nascerà su un tratto di collina rimasto sostanzialmente incolto». Di Giovangiacomo ha colto l’occasione anche per motivare la tanto contestata pendenza dell’8% della rotonda ovale di via Arno. «La variante è un’infrastruttura tecnicamente assimilabile a una strada ad alta velocità. E’ stato in funzione di questo tratto che il ministero delle Infrastrutture ci ha imposto vincoli precisi per la costruzione della rotonda. Se non avessimo osservato parametri tecnici precisi, avremmo perso il finanziamento della variante».

La procedura di gara e l’imminente avvio dei lavori costituiscono una svolta per un’opera attesa da anni e rimasta troppe volte sulla carta nonostante l’individuazione di un primo finanziamento intercettato dall’allora parlamentare teramana di An Carla Castellani. L’onorevole Castellani, a sostegno di quest’opera ritenuta fondamentale per drenare il traffico della statale 80, annunciò lo stanziamento di questi fondi nel 2003. L'opera rientrava nel Prusst, il programma di riqualificazione urbana che abbraccia le province di Teramo e Ascoli. Nel giro di 12 anni l’avvio dei lavori ha subìto numerose battute d’arresto intercorse tra gli avvicendamenti di colore politico. Lo stesso sindaco Brucchi, quand’era assessore ai lavori pubblici della giunta Chiodi, si levò contro la Regione che nel 2008 aveva sottratto parte dei finanziamenti promessi per la "strada Castellani" funzionali alla realizzazione della rotonda ovale inaugurata poi nella passata consigliatura.(m.d.t.)

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