In mille per l’addio all’assessore Frattari

In chiesa tantissimi cittadini oltre ai politici. Le parole commosse del sindaco: «I giovani ricorderanno la tua generosità»
ROSETO. Un lungo applauso all’uscita della bara per l’ultimo saluto a Antonio Frattari, 67enne noto commercialista e assessore al bilancio del Comune di Roseto, morto nella notte tra martedì e mercoledì al policlinico San Matteo di Pavia dov’era ricoverato.
Ieri in oltre mille hanno partecipato al funerale celebrato nella chiesa di santa Teresa di Calcutta a Voltarrosto per ricordare “Tonino”. Nella sua omelia il parroco don Francesco lo ha ricordato come una «persona sobria e discreta, ma forte e mite». I posti all’interno della chiesa erano esauriti, anche quelli in piedi, e molti sono stati costretti a seguire la funzione nel piazzale antistante. «Ho davanti agli occhi l’immagine fissa di Tonino a messa», prosegue nell’omelia don Francesco, «raccolto in ginocchio in preghiera. E la vostra presenza qui oggi è la testimonianza del ricordo lasciato da Tonino e della sua opera».
Oltre ai familiari, al fratello Enzo, molto legato ad Antonio, con la sua famiglia, la moglie Vittoria, e i figli Aurelio e Camillo, erano tante le autorità politiche presenti, a cominciare dal senatore e presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, il consigliere regionale Luciano Monticelli, l’amministrazione comunale al completo con il sindaco Sabatino Di Girolamo, la presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble, gli assessori e i consiglieri, di maggioranza e opposizione. C’erano anche gli ex sindaci di Roseto Claudio Angelozzi, Ezio Vannucci, Nicola Crisci e Franco Di Bonaventura, con i quali Antonio Frattari è stato consigliere comunale, e gli amici di sempre, quelli con i quali Antonio ha condiviso i suoi primi anni nella politica, nel partito socialista, come Giovanni Proti, Gianfranco Marini e Dino Di Giuseppe. Molto commovente il ricordo, a fine messa, del suo amico Mario. «Eravamo insieme a scuola», dice Mario, «volevo testimoniare il suo altruismo, la sua generosità. Visto la nostra scarsità nelle materie in cui lui eccelleva, ossia ragioneria e tecnica, ci costrinse a un ritiro a casa sua per un ripasso, dicendoci di non preoccuparci e, il giorno dopo all’esame, eravamo tutti intorno a lui. Tonino finì per primo ma restò seduto ad aiutarci, e alla fine lui consegnò per ultimo. Lui era così, una persona di una sensibilità unica». Anche Luciano D’Alfonso ha voluto ricordare Frattari come «una persona rigorosa, che ha segnato la vita politica della città di Roseto e anche di territori più ampi. Io sono quindi come uomo che ha conosciuto Tonino e come rappresentante della Regione Abruzzo, perché lui ha dato tanto agli altri, un uomo da prendere come esempio». Il sindaco Sabatino Di Girolamo, visibilmente emozionato, ha salutato così il suo assessore: «Nacque subito una stima reciproca tra di noi, capii che avevo davanti un professionista serio e scrupoloso e nel 2016 non hai avuto neanche una minima esitazione nel candidarti con me e io ti ho voluto fortemente nella mia amministrazione, al mio fianco in un assessorato importante come quello del bilancio. Ricorderanno la tua generosità i nostri assessori alla loro prima esperienza politica, ossia Luciana Di Bartolomeo e Carmelita Bruscia, perché tu eri spesso con loro per un consiglio. Abbiamo degli impegni da mantenere con i cittadini, come l’abolizione della tassa sui passi carrabili, lo dobbiamo anche a te».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

