In permesso con la 104 ma lavora in tabaccheria: postina denunciata

3 Dicembre 2015

Donna di Valle Castellana accusata di truffa, la polizia postale l’ha filmata nel negozio di famiglia Per un anno e mezzo è stata in congedo straordinario per accudire la madre malata

TERAMO. Quello che più inquieta è che sicuramente non sarà l’ultimo caso. Perchè si sprecano gli episodi di cronaca che hanno come protagonisti i “furbetti” della 104. L’ultimo è quello denunciato dalla polizia postale teramana: una donna di Valle Castellana da un anno e mezzo era in congedo dalle Poste a stipendio intero per assistere la madre, ma in realtà lavorava nella tabaccheria di famiglia. La donna, una 47enne di Valle Castellana, è indagata per truffa aggravata.

A far partire le indagini alcune segnalazioni che hanno spinto i poliziotti a riprendere gli spostamenti della donna, impiegata come postina, e la sua costante presenza nella tabaccheria di famiglia. «Sono stati predisposti adeguati servizi di osservazione dei poliziotti della Postale», si legge in una nota della questura, «che, supportati anche da riprese video hanno confermato la presenza continuativa della portalettere all’interno dell’esercizio commerciale di proprietà della madre negli orari che sarebbero dovuti essere dedicati al servizio». La donna, che è stata trovata all’interno del negozio, secondo la ricostruzione della polizia avrebbe usufruito di quasi un anno e mezzo continuativi do congedo straordinario per gravi motivi e in questo periodo avrebbe percepito l’intero stipendio tutto a carico dell’Inps. La legge 104 è del 1992 e garantisce fino a tre giorni al mese di permessi retribuiti per assistere familiari gravemente malati e lunghi congedi. Nel tempo, però, quella che è stata una grande conquista di civiltà, e che in Italia è arrivata in ritardo rispetto a gran parte dell’Europa, soprattutto quella del nord, si è trasformata nel solito escamotage all’italiana: in centinaia ne hanno usufruito ufficialmente per assistere familiari malati, ufficiosamente per fare secondi lavori, seguire in trasferta la squadra del cuore, fare viaggi, accompagnare i figli in vacanza. Tutto tranne che seguire i familiari malati.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA