In piazza Martiri si chiude senza la guerra dei comizi

2 Marzo 2018

Gli unici a salire sul palco saranno i candidati di Potere al Popolo, poi il silenzio  I grillini contro Mariani per la querela a Berardini: «È una reazione infantile»

TERAMO. C’era una volta la chiusura della campagna elettorale in piazza Martiri. Fatta eccezione per Potere al popolo, che terrà il suo comizio alle 18, e salvo sorprese, il giorno che precede il canonico silenzio in attesa del voto di domenica passerà senza l’eco delle voci dei candidati che risuonano dai microfoni nel cuore della città. Quello che ancora qualche anno fa era l’agone dello scontro finale, degli appelli lanciati dal palco interrotti solo dallo scoccare della mezzanotte segnata dal campanile del duomo, stasera resterà avvolto nel solito torpore invernale.
L’ULTIMO LEADER. Così al segretario nazionale del Partito comunista Marco Rizzo, che mercoledì ha partecipato alla “cena solidale” con i candidati teramani della sua lista, rimarrà la simbolica palma di essere stato l’ultimo leader politico a presentarsi in città per la conclusione della campagna elettorale.
SCONTRO A DISTANZA. Se la piazza è destinata a tacere, non si placa invece lo scontro tra i grillini e il candidato del Pd alla Camera nel collegio maggioritario Sandro Mariani. Quest’ultimo, dopo aver annunciato querela nei confronti del pentastellato Fabio Berardini, ex consigliere comunale in corsa per Montecitorio nel proporzionale, che lo aveva pubblicamente accusato di millantare una laurea in Veterinaria mai ottenuta, subisce il fuoco della contraerea del movimento. ll destinatario della denuncia definisce «infantile» la reazione del candidato Dem, attribuendola al «nervosismo» derivante dalla consapevolezza di una sconfitta ormai certa per lui e per il Pd. A sostegno del loro candidato arrivano i grillini di Tortoreto a detta dei quali il curriculm da cui si evinceva che Mariani non fosse laureato è stato scaricato dal sito internet della Regione dove lo aveva inserito proprio il consigliere dei Democratici. Più che una “fake news” per screditarlo, insomma, si sarebbe trattato di una negligenza dell’esponente Dem che non ha aggiornato i propri dati per la trasparenza amministrativa.
MANUALE PER CANDIDATI. Da Unione dei studenti universitari e Rete degli studenti medi è partita un’iniziativa rivolta agli aspiranti parlamentari per indurli a sostenere le loro proposte sul diritto allo studio. Il “Manuale d’Istruzione”, che contiene le priorità per la prossima legislatura, è stato sottoscritto a livello locale da Alessiani, Fabiani, Mariani e Martelli (per l’uninominale Camera); Ciancaione, Costantino, Leva, Marzoli, Monticelli, Pepe e Pezzopane (proporzionale Camera); Cialente (uninominale Senato) Di Pasquale e Ranieri (plurinominale Senato).
LUCREZIA RASICCI. «Domenica scegliete di dare voce alla nostra provincia in Parlamento, scegliete la coalizione di centrodestra e la Lega». È l’appello lanciato agli elettori dalla candidata alla Camera per il maggioritario Lucrezia Rasicci, che si dice pronta a farsi interprete delle istanze del territorio nella prossima coalizione di governo.
STEFANO ALESSIANI. Dedica alla celiachia il suo ultimo impegno prima del voto il candidato alla Camera nel maggioritario per Liberi e Uguali Stefano Alessiani. «Attualmente le differenze nelle varie regioni talvolta abissali nelle pratiche burocratiche per la cura di questa malattia», afferma, «il futuro governo dovrà unificarle».
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