In provincia i malati sono 262 Contagi anche in ospedale

27 Marzo 2020

I reparti più colpiti sono Oncologia e Medicina dove sono risultati colpiti anche alcuni pazienti A Teramo città impennata di positivi: solo ieri erano 27 in più. E’ gara per le donazioni

TERAMO. Una giornata non funestata da lutti legati al coronavirus, la prima da tanto tempo. Ma la giornata in cui è apparso evidente quello che si supponeva da tempo: gli ospedali, come è accaduto già al Nord, sono delle trincee, in cui il personale, particolarmente esposto.
Nei giorni scorsi i primi casi isolati, adesso stanno arrivando i risultati dei tamponi e quasi ogni reparto ha personale e pazienti contagiati. Questo l’elenco dei reparti e del personale risultato positivo, che è già in isolamento domiciliare: Oncologia 14 infermieri e 2 medici; Medicina 14 tra infermieri e Oss e 2 medici; Chirurgia toracica 3 tra infermieri e Oss e un medico; Diabetologia un medico; Anatomia patologica: un medico; Cardiologia/Utic/Emodinamica un infermiere e un medico. All’elenco fornito dalla Asl va aggiunto anche un anestesista.
Oltre ai pazienti di Oncologia, sono risultati positivi anche alcuni pazienti di Medicina, che sono stati separati, in un’altra ala, rispetto ai negativi. Nelle prossime ore verranno trasferiti nei reparti Covid di Teramo o di Atri e la sanificazione della Medicina, iniziata ieri, sarà completata. E oggi, annuncia la Asl, ci potrebbero essere altri casi.
I NUMERI. Il numero dei contagiati in provincia sale a 262. Ieri si sono registrati 67 nuovi casi. I pazienti ricoverati ieri erano 76 di questi 16 erano in Malattie infettive, cinque in Rianimazione Covid di Teramo e 12 nel reparto di Oncologia-Medicina (da cui probabilmente verranno trasferiti) del Mazzini. Inoltre 38 erano nei reparti Covid dell’ospedale di Atri e cinque in Rianimazione. Il contagio diffuso fra i reparti ospedalieri ha avuto forti ripercussione sui casi positivi a Teramo, dove risiedono molti operatori sanitari: solo ieri sono stati 27 i nuovi casi. In totale i malati di Covid nel capoluogo salgono a 47, di cui 7 ricoverati e 40 in isolamento domiciliare. «Si sta confermando purtroppo la nostra più grande preoccupazione: l’ospedale Mazzini e gli altri presidi ospedalieri stanno diventano i punti di principale concentrazione di casi positivi che stanno crescendo in maniera esponenziale e in modo gravemente diffuso. Da ciò derivava e deriva la nostra azione forte di questi giorni a tutela del nostro personale sanitario e dei pazienti, nell’interesse della loro salute e, pertanto, di tutto il sistema sanitario della nostra provincia, con la necessità di preservare l'ospedale Mazzini come presidio multispecialistico di riferimento per l'intero nostro territorio», osserva il sindaco Gianguido D’Alberto.
Fra i nuovi casi in provincia spicca la positività confermata ufficialmente del medico di base di Roseto, ricoverato dal 23. Sempre a Roseto si contano altri due nuovi casi, mentre Montorio ha il primo contagiato ufficiale.
DONAZIONI. Due le donazioni più recenti, entrambe provenienti da Giulianova. L’artigiano giuliese Nino Sugaroni ha realizzato dei calzari sanitari che ieri, su disposizione del primo cittadino Jwan Costantini, i volontari della Protezione civile di Giulianova hanno consegnato al reparto di malattie infettive di Teramo e al primario Piero Tarquini. Il sindaco ha ringraziato l’artigiano. Stamattina, alle 12 all’ospedale di Giulianova, alla presenza del direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, la famiglia di imprenditori giuliesi Passacqua donerà alla Rianimazione due respiratori Philips di ultima generazione, creando due nuove postazioni per il presidio ospedaliero. «Ringraziamo gli imprenditori per questa importante donazione», dichiara Costantini, «che consentirà la creazione di due ulteriori postazioni per i pazienti con difficoltà respiratorie».
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