In Provincia torna la falegnameria

3 Luglio 2015

Farà piccoli lavori nelle scuole. Per tutte le manutenzioni servono 7 milioni

TERAMO. Piccole riparazioni scolastiche, arredi da ricollocare e ricognizione della Cosap dovuta dai concessionari di punti ristoro all’interno degli istituti scolastici. Così il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha dato il via a un vasto programma di mappatura finalizzato a razionalizzare la spesa corrente dell’ente, ma anche a dare risposte alle esigenze delle scuole. Per questo è stata ripristinata la falegnameria interna che, grazie anche al supporto di Lsu, eseguirà un programma di piccole riparazioni negli edifici. Il quadro di tutto quello che si può accomodare tra porte, finestre e arredi rotti è stato fornito dai sei dirigenti scolastici che hanno aderito all’iniziativa, fornendo i dati su iscrizioni e banchi: un dato chiesto dalla Provincia e che servirà a riallocare gli arredi scolastici da istituti che ne hanno in sovrannumero ad altri dove scarseggiano. Verifiche sono iniziate anche sui gestori dei punti di somministrazione alimenti e bevande tenuti al pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico.

In soldoni, l’elenco della “spesa” per le manutenzioni ordinarie ammonta a un milione e centomila euro. Il totale è di 46 interventi per progetti sotto i 100mila euro. Il consigliere delegato Flaviano De Vincentiis spiega: «Pianificheremo le manutenzioni innanzitutto con i fondi derivanti dalla vendita della caserma dei vigili del fuoco, 200mila euro l’anno, poi ci aspettiamo risorse dal decreto Buona Scuola per gli investimenti più consistenti per i quali il settore sta predisponendo le progettazioni». I progetti di manutenzione straordinaria, con importi che vanno da 150mila euro fino a un milione, sono 12 per una spesa complessiva di circa sei milioni di euro. In questo caso i progetti riguardano interventi strutturali.(m.d.t.)

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