In sei a processo per il raggiro a un anziano commercialista

11 Maggio 2018

Alba, sono accusati di stalking e tentata estorsione per aver tentato di portargli via quattro case Anche il professionista a giudizio per minacce alla ex convivente che ha presentato denuncia

ALBA ADRIATICA. E’ un lungo elenco di reati che va dalla tentata estorsione fino allo stalking quello per cui sei cittadini rom sono finiti a processo nell’ambito dell’inchiesta su una presunta circonvenzione d’incapace di un anziano commercialista invalido residente ad Alba. Secondo l’accusa della Procura avrebbero cercato di portargli via numerosi appartamenti pagandoli cifre irrisorie. Oltre ai sei rom, anche lo stesso professionista è stato rinviato a giudizio con l’accusa di minacce nei confronti della ex convivente, la donna che qualche mese fa con la sua denuncia ha fatto scattare l’inchiesta.
Il gup Domenico Canosa ha mandato a processo Anna Spinelli, 42 anni, Gaetano Spinelli, 34 anni, Guerino Spinelli, 40 anni, Ida Di Rocco, 75 anni, Eleonora Battistelli, 25 anni, e Suyan Ye, 53 anni (tutti residenti ad Alba) . Il professionista non si è costituito parte civile che sarà rappresentata solo dalla sua ex convivente. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Piergiuseppe Sgura, Nello Di Sabatino, Antonio Valentini, Francesco Mantella e Mario Ciafrè.
I fatti contestati ai sei risalgono allo scorso anno quando una donna rom di 42 anni, con il pretesto di garantire assistenza morale e materiale al professionista, lo avrebbe indotto ad intestarle un appartamento, a farle acquistare ad una cifra irrisoria un secondo appartamento, nonché a vendere a suo nipote, sempre ad una cifra irrisoria, un terzo appartamento e a cedere al badante della vittima un quarto appartamento. Appartamenti di cui però aveva le chiavi la ex compagna dell'uomo, che si sarebbe rifiutata di consegnarle agli imputati. Chiavi di cui altri due rom avrebbero tentato di entrare in possesso attraverso reiterate minacce e pressioni nei confronti della donna. Minacce rivolte anche alla figlia minorenne della donna che qualche mese fa aveva denunciato e fatto scattare l’inchiesta che a febbraio ha portato all’emissione di tre ordinanze di custodia cautelare per alcuni dei rom coinvolti.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Alba il gruppo più volte avrebbe minacciato di morte la ex convivente dell’uomo, seguendola in macchina e aspettandola davanti alla sua abitazione. «Se non ci dai le chiavi ammazziamo te e la tua famiglia» le avrebbero detto . E non solo. In una occasione avrebbero anche minacciata di portarle via la figlia piccola nata dalla relazione con il professionista. Ad aprile una delle imputate è stata nuovamente arrestata per evasione dagli arresti domiciliari dove si trovava da febbraio. Secondo l’accusa la donna in più occasioni sarebbe tornata nella palazzina in cui abitano il professionista e la sua ex convivente minacciando quest’ultima per la denuncia fatta e da cui poi era scattata l’inchiesta. Accuse, quelle contestate dalla Procura, che ora dovranno essere provate nel corso del processo che partirà a settembre.
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