In tanti per l’ultimo saluto a Di Lodovico

13 Maggio 2021

A Bellante i funerali del 91enne imprenditore che aveva costruito un “impero” in Venezuela

BELLANTE. «Papà è nato nella semplicità, ha conosciuto la grandezza, ma è sempre rimasto un uomo semplice e così è tornato nella casa di Dio». Le parole emozionate del figlio Amedeo junior sono riecheggiate, tra la commozione generale dei presenti, nella chiesa di Santa Maria di Ripattoni di Bellante dove ieri pomeriggio si sono svolti i funerali di Amedeo Di Lodovico, l’imprenditore teramano scomparso a 91 anni, gran parte dei quali trascorsi in Venezuela.
Di Lodovico era conosciuto per i tanti traguardi professionali - oltreoceano aveva fondato un impero nelle costruzioni con l’impresa Arpigra e in Italia con la Siget con la quale aveva realizzato gli impianti di risalita ai Prati di Tivo - ma soprattutto come uomo generoso che ha fatto della solidarietà verso gli emigranti in difficoltà una ragione di vita. E c’erano tanti italo-venezuelani che con i suoi amici di sempre gli hanno dato l’ultimo saluto, nella compostezza, semplicità e sobrietà tipica del suo temperamento. Un legame speciale con il Venezuela ricordato nell’omelia di padre Giulio Rossignoli, parroco di Bellante e un tributo con delle lettere da parte dei suoi familiari che lo hanno descritto come un «uomo giusto e buono, dal carattere forte, ma affettuoso, tutto per la famiglia, amico leale, capace imprenditore». «Avremmo avuto averti più tempo per noi e siamo tristi papà», ha proseguito Amedeo junior , «ma anche felici perchè hai avuto una vita piena come solo i grandi uomini possono avere. Sei arrivato a fare tutto, sempre con il tuo amore verso gli altri. Porteremo avanti i tuoi insegnamenti e la promessa di restare sempre insieme». E l'amore che dava al prossimo è stata ricordata anche dal figlio Erminio: «Ogni persona che ha incontrato papà gli ha lasciato il meglio di sè».(a.d.f.)
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