In un anno 90 misure cautelari per violenze su donne e bambini

6 Giugno 2021

Il bilancio in provincia: nuovi servizi predisposti con la pandemia per le esigenze dei cittadini Militari al fianco di anziani e malati per il trasporto di bombole di ossigeno e il ritiro delle pensioni

TERAMO. Ci sono i numeri a raccontare un altro anno di pandemia con la cronaca a scandire l’esserci sempre di una divisa. Nella giornata dedicata al 207° anniversario della fondazione dell’Arma nei bilanci si srotolano le centinaia di interventi dei carabinieri del comando provinciale agli ordini del colonnello Emanuele Pipola: dal trasporto delle bombole di ossigeno alle pensioni portate a casa di anziani soli. Perché le azioni per il sociale, accanto a quelle di repressione e prevenzione per il Covid, hanno ridisegnato confini e priorità delle pattuglie sul territorio. Dal capoluogo ai piccoli centri. E i tantissimi casi messi insieme sono lì a raccontare un nuovo modo di essere sul territorio con i servizi a sostegno dei cittadini spesso impossibilitati a provvedere da soli nei tempi sospesi di una pandemia infinita: consegna di viveri, farmaci, recupero e distribuzione dei dispositivi medicali, trasporto di materiale sanitario nelle strutture ospedaliere, presenza costante e contributo alla campagna vaccinale. Negli ultimi dodici mesi, proprio in relazione all’emergenza sanitaria, sono state 80.233 le chiamate ricevute alle centrali di pronto intervento 112 delle tre compagnie teramane (capoluogo, Alba e Giulianova). Numeri che si sono affiancati a quelli della normale attività anticrimine fatta di lotta allo spaccio, di attività anti rapine e di controllo del territorio. Passando per quelli del Codice rosso.
CODICE ROSSO. Di particolare rilievo l’attività di tutela delle fasce deboli: nell’ambito di 354 procedure di Codice rosso sono state denunciate 368 persone. Ci sono state 90 misure cautelari di cui 21 in carcere, 7 arresti domiciliari, 46 divieti di avvicinamento alle vittime e undici allontanamenti dalla casa familiare. Numeri che raccontano un fenomeno sempre più in aumento ma che dicono anche come la presenza dei militari sia riuscita ad evitare il degenerare di situazioni critiche nei giorni del lockdown, di convivenze forzate e ancora più difficili. La tutela delle fasce deboli è stato l’obiettivo anche di una serie di incontri con gli anziani contro il fenomeno delle truffe. E in questo caso, visto proprio la pandemia e il divieto di assembramenti, i carabinieri hanno scelto di parlare agli anziani in chiesa, negli orari dedicati alla celebrazione delle messe. Per questo ufficiali e comandanti di stazioni al termine delle funzioni religiose più importanti e nel pieno rispetto delle norme anti Covid hanno spiegato agli anziani cosa fare per prevenire le truffe.
I CONTROLLI SUL TERRITORIO. Negli ultimi 12 mesi sono stati svolti 18.601 servizi di prevenzione sul territorio nel corso dei quali sono stati controllati 71.547 automezzi e identificate 95.698 persone. Nello stesso aro di tempo sono stati 8.887 i reati commessi in provincia e per 8.127 (il 91.44%) ha proceduto l’Arma che denunciato 2.153 persone e ne ha arrestate 256. Numeri alti anche per i carabinieri forestali impegnati nelle attività a tutela di territorio, flora e fauna, nonchè in quelle di contrasto all’inquinamento del suolo. Complessivamente sono stati effettuati 9.091 controlli, denunciate 156 persone, fatti 28 sequestri e rilevati 154 illeciti amministrativi (per cui sono state elevate sanzioni per un totale di 329mila, 917 euro). Per quanto riguarda i militari del nucleo ispettorato del lavoro complessivamente sono state ispezionate 159 aziende, elevato 238 sanzioni e denunciate 116 persone.
I PREMIATI. Encomi sono stati conferiti ai luogotenenti Paolo Gentile e Roberto Brucoli, all’appuntato scelto Alessio D’Amico (tutti in servizio alla compagnia di Giulianova) per essersi distinti in complesse indagini antidroga.
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