In un giorno 56 telefonate di minacce all’ex moglie Condannato a quindici mesi

19 Ottobre 2019

Chiuso il processo per stalking a un teramano di 39 anni. Era accusato anche di non aver versato la somma stabilita per il mantenimento del figlio

TERAMO. Cambiano solo i particolari. Come in questa ennesima storia di stalking con un lui che non si rassegna alla fine di un matrimonio. Così iniziano appostamenti, scenate e insulti in strada, minacce e quelle 56 telefonate fatte in un giorno alla ex moglie per dirle: «Ti tolgo il bambino, ti massacro, ti faccio passare un sacco di guai».
L’uomo, un 39enne teramano, ieri mattina è stato condannato a un anno e tre mesi dal giudice monocratico Lorenzo Prudenzano. La donna si era costituita parte civile assistita dall’avvocato Giuseppe Olivieri, mentre l’uomo era difeso dall’avvocato Riccardina Leonetti.
Oltre che di stalking l’uomo era imputato anche per violazione degli obblighi di assistenza nella sua veste di genitore per aver omesso di corrispondere una somma di 200 euro alla ex moglie a titolo di mantenimento del figlio. I fatti, per la Procura, si sarebbero verificati nel 2016. Secondo l’accusa l’uomo, in più occasioni, avrebbe avvicinato la donna in strada insultandola con frasi del tipo: «Sei una poco di buono, pensa a campare tuo figlio», e ancora: «lascia il figlio alla sorella che si droga».
In un giorno, inoltre, le avrebbe fatto 56 telefonate minacciandola e dicendole: «Ti tolgo il bambino, ti massacri, ti faccio passare un sacco di guai». Senza risparmiare insulti di vario genere. In una occasione la telefonata di insulti sarebbe stata fatta in presenza di un’amica della donna a cui quest’ultima ha passato il telefonino per ascoltare la chiamata che si era chiusa con questa frase: «Lei merita di passare i guai, falla piangere, tanto piangerà ancora».(d.p.)
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