In Val Fino eseguiti 380 tamponi Mazzini, i positivi salgono a 60

Test fatti a parte dei residenti di Montefino, Castiglione e Castilenti, oggi tocca a Bisenti e Arsita Giallo per un malato di Medicina che doveva essere dimesso: sono arrivati due risultati opposti
TERAMO. E’ il momento dei tamponi. Coordinata l’organizzazione dell’emergenza negli ospedali, che ormai ha trovato un suo assetto, ora sono due i principali fronti aperti: i tamponi negli ospedali e quelli nella zona rossa della Vallata del Fino.
VAL FINO. Ieri dopo una lunga, spasmodica attesa della popolazione, sono iniziati i tamponi sulla popolazione che svolge lavori a contatto con il pubblico o ai volontari in tre centri della zona rossa: Montefino, Castilenti e Castiglione. I test sono stati fatti nel piazzale antistante la sede Cri, in contrada Piane a Castiglione. Con il supporto organizzativo degli stessi volontari della Cri sono stati fatti 300 tamponi ai cittadini senza nemmeno farli scendere dall’auto. Nel frattempo un altro equipaggio faceva il giro delle case: ne ha fatti 80 a gente in quarantena perchè è stata a contatto con malati di Covid. Oggi il direttore del dipartimento di prevenzione, Ercole D’Annunzio, ha programmato una seconda fase, si terrà a Bisenti e Arsita.
RISULTATO SBAGLIATO. Sui grandi numeri un errore può accadere. Non si capisce però che cosa possa aver causato il problema che ha coinvolto un anziano di Atri, ricoverato in Medicina a Teramo, reparto totalmente sanificato insieme a Oncologia. Un malato di altra patologia che martedì pomeriggio avrebbe dovuto essere dimesso. Il tampone, che si fa a tutti i degenti del reparto, aveva dato esito negativo. Il figlio del paziente, casualmente, poco prima della dimissione ha incontrato il medico di base raccontandogli che l’avrebbe riportato a casa. Il medico è rimasto stupito: il risultato del tampone inviatogli per conoscenza, era positivo. La dimissione, ancora non avvenuta, è stata bloccata. E ieri è stato fatto un nuovo tampone al degente per capire, innanzitutto, se è malato di coronavirus o no. In caso lo sia, per fortuna non c’è rischio di contagio perchè è in una camera singola e il personale va in giro con dispositivi di protezione. La Asl sul doppio risultato ha aperto un’indagine.
COVID NEGATIVO. Una buona notizia riguarda il bambino di Giulianova di 8 mesi ricoverato ad Atri per un sospetto caso di Covid. Il tampone del bimbo, il cui risultato è stato richiesto con urgenza, è negativo.
CONTROLLI NEGLI OSPEDALI. Sono arrivati a 600 i tamponi eseguiti sul personale, sanitario e non, che lavora all’ospedale di Teramo. E l’incremento per positivi per ora è modesto: sono passati da 55 a 60.
INFERMIERI. Il Nursind in una lunghissima lettera alla direzione generale parla di una tardiva presa di coscienza della difficile situazione, che avrebbe causato i contadi in Medicina e Oncologia. Il sindacato degli infermieri plaude alla decisione di fare i tamponi a tutto il personale dei quattro ospedali. Ma sottolinea alcuni problemi. Critiche vengono rivolte alla gestione del personale da parte della direzione delle professioni sanitarie, dagli spostamenti, alla non capacità di formarlo e riorganizzarlo. Non verrebbe peraltro assegnato nei settori a seconda delle competenze. Critiche, fra l’altro, perchè non sono stati assunti infermieri dalla graduatoria, ricorrendo invece al lavoro somministrato.
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