Inagibile il poliambulatorio del distretto sanitario

8 Aprile 2017

Da lunedì attività spostate dal primo piano che riaprirà fra un mese a lavori finiti. Pinto: cercheremo di limitare i disagi

TERAMO. Da lunedì la Asl dovrà eseguire lo sgombero totale delle stanze adibite a poliambulatorio, al primo piano della sede del distretto sanitario di base (Dsb) di Teramo, in circonvallazione Ragusa, 1.

Questo, a seguito dell'ordinanza sindacale del Comune di Teramo che, dopo verifiche effettuate dai tecnici della Protezione Civile, ha dichiarato l'inagibilità della zona degli ambulatori. Lo sgombero durerà circa quattro settimane, il tempo necessario ad effettuare i lavori di consolidamento necessari al ripristino dell'agibilità dei locali.

Tutti gli ambulatori specialistici saranno, nel frattempo, momentaneamente ubicati all'interno dello stesso stabile di circonvallazione Ragusa, tra il piano terra (nell’Uccp) e il piano secondo (Dsb). La maggiore criticità riguarderà l'ambulatorio di oculistica, le cui attività saranno spostate presso l'ambulatorio oculistico dell’ospedale di Teramo, mentre una seduta settimanale dell’oculista Sergio Palombaro sarà effettuata nel distretto sanitario di Atri, per l'impossibilità a reperire altra soluzione nella città di Teramo.

Giandomenico Pinto, responsabile del Dsb di Teramo, dichiara: «Siamo consapevoli del fatto che si potrà arrecare qualche disagio ai cittadini, ma abbiamo fatto di tutto per cercare una soluzione alternativa, in modo da evitare la chiusura totale degli ambulatori del distretto sanitario di Teramo. Organizzare diversamente l'attività di 7 ambulatori che ricomprendono ben 47 sedute di visite specialistiche a settimana, non è stato facile e ci scusiamo in anticipo con i cittadini se si dovesse creare qualche disguido».

Inoltre a partire da lunedì le certificazioni rilasciate per l'esenzione dal pagamento dei ticket sanitari per motivi di reddito, e riferite a cittadini ultra 65enni che non presentano dichiarazioni fiscali, non avranno più scadenza.

Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci. D'ora in avanti, dunque, coloro che usufruiscono dei codici di esenzione E01 (bambini com meno di 6 anni e ultra 65enni con reddito del nucleo familiare inferiore a 36151.98 euro), E03 (titolari di assegno sociale e loro familiari a carico) ed E04 (titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni - e loro familiari a carico - con reddito familiare inferiore a 8.263.31 euro incrementato a 11.362.05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516.46 euro per ogni figlio a carico), non saranno più costretti ogni anno a recarsi agli sportelli Asl per ottenere l'attestazione. Dovranno farlo solo nel caso in cui la loro condizione reddituale dovesse mutare, non rientrando più nelle fasce di esenzione. Attualmente, invece, i certificati - rilasciati in qualunque periodo dell'anno - scadevano il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento.