Inaugurati 21 nuovi letti Covid Altri cinque morti, chiuso asilo

12 Marzo 2021

Cerimonia al terzo lotto del Mazzini con Marsilio, completati in tempi record lavori da tre milioni Nel nido cittadino “Il Girasole” sospetto caso di variante tra gli alunni, niente lezioni fino al 26

TERAMO. È stato inaugurato ieri dai vertici della Asl teramana e dal presidente della Regione Marco Marsilio il nuovo reparto Covid con 21 posti letto di terapia subintensiva al primo piano del terzo lotto dell’ospedale di Teramo. L’opera è costata tre milioni e 72mila euro. Il progetto esecutivo è stato redatto internamente alla Asl e tutta la procedura è stata eseguita in tempi record: avviata ad agosto 2020, ha visto il 17 novembre l’inizio dei lavori, eseguiti in via d’urgenza dall’associazione temporanea d’imprese Fracassa Rinaldo srl-Elettroidraulica Silvi. I lavori sono terminati il 19 febbraio, nei 96 giorni previsti dalla gara d’appalto. «Tempi rapidissimi», si legge in una nota della Asl, «se si considera che per opere di simili caratteristiche la durata complessiva è almeno di tre anni. Procedure lampo anche quelle relative alle forniture».
Alla cerimonia erano presenti anche gli assessori regionali Pietro Quaresimale e Nicoletta Verì, il sottosegretario della giunta Umberto D’Annuntiis e il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. «Devo complimentarmi per il rispetto dei tempi», ha detto Marsilio, «per l’intelligenza e la capacità di utilizzare spazi esistenti e valorizzarli per mettere in sicurezza la gestione del Covid. Per me è davvero un orgoglio essere qui. Oggi stiamo inaugurando a tempo di record questa struttura, magari avessimo avuto questa delega prima di ottobre, saremmo arrivati con qualche mese di anticipo. Ho svolto in queste settimane un’azione di notevole pressione sulla direzione della Asl e su tutti gli attori coinvolti in questo procedimento perché la verità è che siamo tutti terrorizzati dalla paura di non arrivare in tempo a salvare vite umane e non riuscire, così, a mettere i nostri ospedali nelle condizioni di dare risposte certe ai nostri pazienti, sempre più numerosi, purtroppo. La speranza è che si tratti del colpo di coda finale di questa pandemia e che la progressiva vaccinazione possa portarci in sicurezza. Ringrazio di vero cuore il personale sanitario per il lavoro e la missione che svolge augurando a tutti di tornare presto alla normalità anche nella loro vita professionale».
Il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia ha commentato: «L’inaugurazione della nuova struttura è la dimostrazione dell’impegno massimo che questa azienda sta profondendo nell’affrontare l’emergenza Covid. In un anno abbiamo creato la Rianimazione Covid, raddoppiato il reparto di Malattie Infettive e ora inauguriamo i 21 posti di terapia sub-intensiva. Fra un mese sarà pronta, inoltre, sempre nel terzo lotto, la nuova sede del 118. E voglio anche citare l’installazione di tre Tac esterne ai presidi ospedalieri di Teramo, Atri e Giulianova».
MORTI E RICOVERI. Dopo i cinque dell’altroieri, ieri in provincia si sono contati altri cinque morti per Covid. Ad Atri è morto Giacomo Di Lorenzo, 84 anni, di Tortoreto; a Giulianova Annina Cicconi, 88, di Teramo; a Teramo Emma Profeta, 89, di Alba Adriatica, Mario Splendiani, 80, di Giulianova, e Antonio Carriero, 81, di Gissi (Chieti). Quanto ai ricoveri, sono scesi di quattro unità (da 165 a 161) ma sono aumentati da otto a dieci i pazienti in Rianimazione.
VARIANTE AL NIDO. Ieri il Comune di Teramo ha disposto la chiusura fino al prossimo 26 marzo dell’asilo nido Il Girasole, dove tra i piccoli alunni è stato registrato un caso di sospetta variante. Ieri mattina la dirigenza scolastica ha fatto uscire prima tutti, poi si è provveduto a una prima sanificazione degli ambienti. Il sindaco D’Alberto ha disposto la chiusura per due settimane per consentire l’effettuazione del doppio tampone a tutti coloro che frequentano il plesso, bambini ed educatori. Contestualmente si provvederà ad effettuare ulteriori interventi di sanificazione.(red.te)
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