Incarichi, l’ordine degli ingegneri bacchetta i Comuni

17 Maggio 2015

TERAMO. L’Ordine degli ingegneri incalza i comuni teramani sul tema della concorrenza nell’ambito degli incarichi per i lavori pubblici. «Purtroppo dobbiamo constatare», si legge in una nota inviata...

TERAMO. L’Ordine degli ingegneri incalza i comuni teramani sul tema della concorrenza nell’ambito degli incarichi per i lavori pubblici. «Purtroppo dobbiamo constatare», si legge in una nota inviata a tutti i municipi, «che nella stragrande maggioranza dei comuni vige un dilagante non-rispetto dei basilari principi comunitari dettati dal codice dei contratti e dal regolamento di attuazione in materia di lavori pubblici». In particolare, il presidente dell’ordine Alfonso Marcozzi torna a puntare il dito sulla mancanza di rispetto del principio di rotazione e del divieto di cumulo degli incarichi pubblici. E non è un caso che l’ordine decida di farsi sentire a pochi giorni da un evento organizzato per guardare al futuro: l’incontro di domani sera a Teramo con i sindaci e le autorità regionali con lo scopo di rilanciare la proposta di affiancare ingegneri giovani a quelli esperti nelle relazioni tecniche e nei progetti per gli enti. Un proposito questo, infatti, che non sembra poter prescindere dal rispetto da parte degli enti del principio di rotazione e del divieto di cumulo di incarichi, ma anche della creazione e aggiornamento di elenchi dai quali i comuni possono attingere. (l.t.)

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