Incarico per i lavori, scoppia la polemica

Alba Adriatica. “Città viva”: affidamento illegittimo a un consigliere di minoranza. Atto revocato
ALBA ADRIATICA.. «Per ben due volte, il Comune di Alba Adriatica ha provato a incaricare la ditta di un consigliere di minoranza (Gabriele Viviani ndc) per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità attraverso la procedura dell’affidamento diretto. Un errore grave». È quanto fa emergere il gruppo di opposizione “Citta viva”. «L’affidamento dei lavori al consigliere di minoranza non rispetta infatti i profili della legalità, della trasparenza, della compatibilità dei ruoli», sottolinea, «questo caso ha sollevato in seno all’ente un grave problema sul conflitto di interessi e anche critiche sul metodo e sull’affidabilità della gestione tecnica delle risorse dell’ente che si è trovato a gestire una vicenda a dir poco imbarazzante». L’amministrazione ha dovuto ingranare subito la retromarcia. «Infatti nella determina di revoca è scritto che “l’affidatario del suddetto incarico si trova nelle condizioni di incompatibilità previste all’art. 63 del Tuel” pertanto, in data 21/04/2023 l’ente ha ritenuto “in ossequio ai principi di buona amministrazione procedere in autotutela a revocare la determina n. 32/127 registro generale del 17/03/2023” con la quale erano stati affidati i lavori al suddetto», fa sapere ancora il gruppo di opposizione.
Lo stesso Viviani, comunque, non aveva fatto mistero dell’errore in cui era incorso l’ufficio, rifiutando di assumere l’incarico relativo ai lavori per l’evidente conflitto d’interesse, per cui nessuna responsabilità poteva essergli attribuita. Anche una seconda determina di affidamento è stata revocata sempre in autotutela dal Comune.
«In prima battuta abbiamo pensato che l’errore dell’ente fosse dovuto a una propria disattenzione o perché convinto che il destinatario non fosse più in consiglio, visto che il consigliere in questi cinque anni è risultato pressoché assente, tanto che in città molti non ricordano la sua elezione», prosegue “Città viva”, «purtroppo però, nelle stesse ore in cui veniva approntata la determina lo stesso consigliere era impegnato al fianco del sindaco nella campagna elettorale porta a porta. Allora abbiamo capito che probabilmente anche il senso del pudore era stato completamente travolto». (a.d.p.)

