Incendiata una barca sul litorale nord di Roseto

ROSETO. Un atto vandalico compiuto a caso o piuttosto un’azione mirata per compiere una vendetta o dare un avvertimento. Sono queste le due ipotesi sull’episodio accaduto la scorsa notte sul...
ROSETO. Un atto vandalico compiuto a caso o piuttosto un’azione mirata per compiere una vendetta o dare un avvertimento. Sono queste le due ipotesi sull’episodio accaduto la scorsa notte sul litorale di Roseto, dove ignoti hanno dato fuoco a una piccola barca in vetroresina di proprietà di un rosetano. L’atto vandalico, o l’attentato, se di questo si tratta, è stato messo in atto nella zona di alaggio dei natanti da diporto e della piccola pesca situata nei pressi dello stabilimento balneare L’Aragosta, sul litorale nord. Gli autori del gesto criminale hanno portato l’imbarcazione, che si trovava vicina al muretto che delimita il lungomare, verso il centro della spiaggia e hanno appiccato il fuoco: la barca, tuta in vetroresina è bruciata completamente e una vota spente le fiamme ne sono rimasti solo piccoli frammenti. Il rogo è stato notato da una pattuglia dei carabinieri che ha fatto intervenire i vigili del fuoco di Roseto, ma quando sono arrivati i pompieri l’imbarcazione era già completamente distrutta. Sul posto non sono stati trovati inneschi né altre tracce lasciate dagli incendiari: presumibilmente gli autori del gesto hanno sparso di liquido infiammabile la barca, portando poi via il contenitore, e hanno appiccato il fuoco con un accendino o una piccola miccia distrutta poi dalle fiamme. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta a da parte dell’ufficio marittimo che ieri mattina ha provveduto a transennare la parte di spiaggia dove sono stai trovati i resti della barca. Il fatto che sia stata spostata lascia supporre che si sia trattato di un’azione mirata: chi ha appiccato il fuoco non ha voluto correre il rischio che si potessero bruciare anche le altre barche che si trovavano vicino al muretto, una precauzione che forse dei vandali che volevano colpire a caso non avrebbero avuto. Nella zona non ci sono telecamere di sorveglianza e questo rende più difficili le indagini.
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