Incendio al deposito dei rifiuti Cautela nel mangiare ortaggi

19 Novembre 2016

Ieri conferenza di servizi in municipio a Pineto con Arta, Asl, Zooprofilattico e Comune di Roseto Ordinanza del sindaco: fino a mercoledì lavare frutta e verdura e non far pascolare gli animali

PINETO. Dopo l’incendio nell’impianto dell’ Am Consorzio a Scerne di Pineto scatta lo stop al consumo di ortaggi e verdure. Lo ha deciso ieri con ordinanza il primo cittadino Robert Verrocchio al termine di una conferenza di servizi svoltasi nella sala giunta con i rappresentanti di Comune di Roseto, Asl e Arta di Teramo, istituto zooprofilattico e dei vertici dell’Am Consorzio.

In una nota il Comune scrive: «A titolo precauzionale, in attesa di conoscere l’esito delle analisi richieste ed effettuate sulla zona, si prescrive sino a mercoledì il consumo degli ortaggi coltivati nell’area limitrofa all’incendio in un raggio di 1,5 km se non previo lavaggio e sbucciatura». Nella stessa ordinanza, sempre in attesa dei risultati delle analisi previsti per mercoledì, si vieta agli allevamenti il consumo del foraggio fresco e l’obbligo di non far nutrire a terra gli animali da cortile sempre in un raggio di 1,5 km dall’incendio. «In base a quanto emerso dai colloqui con i tecnici, abbiamo motivo di presumere che non vi siano particolari criticità», ha commentato Verrocchio, «stiamo agendo con la massima sollecitudine e avendo sempre come obiettivo il principio di precauzione per la tutela della salute pubblica».

Il vicesindaco di Roseto Simone Tacchetti ha aggiunto: «Per la nostra città non ci sono problemi di natura sanitaria ma, in attesa degli esami disposti, si consiglia di lavare e sbucciare tutta la frutta raccolta nel raggio di un chilometro e mezzo dalla zona dell’impianto rifiuti. Per quanto riguarda i quartieri di Santa Petronilla, Campo a mare, e Voltarrosto si consiglia ai cittadini di lavare accuratamente le verdure a foglia larga e, per gli animali da cortile, di non farli pascolare liberamente ma tenerli al chiuso e non dar loro foraggio fresco». Intanto sull’origine dolosa dell’incendio continuano gli accertamenti della magistratura alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente dell’Am Consorzio Mirko De Fulminis che ha evidenziato l’intromissione di qualcuno i nell’impianto di stoccaggio rifiuti prima del propagarsi delle fiamme.

Domenico Forcella

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