Incendio doloso all’Arlecchino

6 Febbraio 2022

La guardia costiera: «Immobile alla mercè di tutti, non può restare incustodito»

GIULIANOVA. Nel primo pomeriggio di ieri si è sviluppato un incendio all’interno dell’area interdetta dello stabilimento balneare Arlecchino, ormai da tempo sotto sequestro su disposizione della Procura. Ha preso fuoco, sicuramente non per autocombustione, una cabina-ripostiglio utilizzata per la custodia di sdraio, lettini ed attrezzatura da mare.
Gli inquirenti parlano di incendio doloso anche se non ci sono prove certe. Sul posto sono intervenuti, oltre ai vigili del fuoco di Roseto, i carabinieri della locale stazione, la guardia costiera e la polizia municipale.
L’incendio è stato domato in pochi minuti e lo spegnimento è stato agevolato dal fatto che le fiamme erano riconducibili ad un ambiente chiuso e senza possibilità di essere ulteriormente alimentate. Da quando lo stabilimento non ha più una conduzione, in quegli spazi è accaduto di tutto: vetri rotti, atti di vandalismo, ripetute manomissioni dei sigilli, suppellettili messe a soqquadro. Sul posto si è recata la comandante della guardia costiera, tenente di vascello Daniela Sutera, che ha dichiarato: «Nelle prossime ore, come già accaduto diverse altre volte, interesserò la Procura per l’ennesimo fatto di cronaca riferito allo stabilimento. La situazione, così com’è, non può più andare avanti e come polizia marittima non possiamo garantire la guardiania di un immobile alla mercè di tutti. Non mi stupirebbe se un giorno dovesse verificarsi qualcosa di molto grave. Più volte abbiamo sorpreso all’interno dei minorenni ed altri individui, ma nonostante le segnalazioni tutto è rimasto inalterato. Spero davvero che la situazione si normalizzi nell’interesse generale».(al.al.)
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