Inchiesta sui fondi del Comune per i volontari della Misericordia

Tortoreto, nel mirino un contributo di 1600 euro approvato anche dall’ex assessore Chicchirichì fratello del dirigente dell’associazione. L’esposto sarebbe partito dagli stessi uffici comunali
TORTORETO. La procura di Teramo ci vuole vedere chiaro sul contributo concesso dal Comune di Tortoreto per l'acquisto della nuova ambulanza della Misericordia. Dopo un esposto, i carabinieri nei giorni scorsi hanno acquisito la delibera con cui la giunta dell’ex sindaco Alessandra Richi ha destinato 1600 euro all’associazione di volontariato. Nell’esposto inviato agli inquirenti viene segnalata la partecipazione a quella riunione di giunta del 22 dicembre scorso dell’ex assessore ai lavori pubblici Renato Chicchirichì, fratello del referente locale dell’associazione Gianfranco. Una questione di poco conto all’apparenza, anche perché la partecipazione economica del Comune non sembra essere stata già liquidata ed è comunque minima in confronto all'ingente spesa sostenuta dalla Misericordia per acquistare il mezzo di soccorso, ma che è finita lo stesso sotto la lente di ingrandimento della procura, che una volta esaminati gli atti potrebbe anche decider di archiviare l’inchiesta. È necessario sottolineare che l’ex assessore Chicchirichì non è l'unico rappresentante politico legato in qualche modo all'associazione tortoretana, nemmeno nella maggioranza Richi. La Misericordia in città, del resto, è una delle realtà storiche di volontariato più attive e più grandi per numero di iscritti. All'acquisto della nuova ambulanza, operativa già da mesi per il trasporto malati anche in convenzione con la Asl, ha partecipato in larga parte la popolazione stessa, sia attraverso donazioni che con l’acquisto dei biglietti della lotteria dedicata. E la foto di gruppo del 19 marzo, quando furono estratti i biglietti vincenti, è forse l'ultima che ritrae insieme il sindaco Richi e l’assessore Chicchirichì, che solo poche ore dopo avrebbero avviato da protagonista la lunga e dura crisi politica terminata con la caduta dell’amministrazione.
La vicenda, inoltre, dà in qualche modo la misura anche di quanto fossero difficili i rapporti in Comune nel periodo che ha anticipato la crisi di maggioranza. L’esposto che ha attivato gli inquirenti e che segnala la doppia posizione di Chicchirichì, quello di assessore che approva il contributo economico e quello di fratello del destinatario dello stesso, sembra essere partito proprio dagli uffici comunali, a riprova forse della tensione che si percepiva in municipio.
L’esposto, ad ogni modo, è divenuto di pubblico dominio solo dopo l’epilogo della crisi di maggioranza con lo scioglimento del consiglio comunale. Ma in città c'è già chi gli assegna un qualche ruolo nell’inasprimento dei rapporti tra gli ex amministratori, visto anche che le motivazioni della crisi politica sembrano non essere state ancora del tutto svelate.
Luca Tomassoni
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