Inchieste su scuole e sisma, carabinieri in Comune per acquisire altri documenti

5 Febbraio 2017

Proseguono con l’acquisizione di atti le inchieste aperte dalla procura teramana sul fronte scuole e sisma. Nei giorni scorsi il pool di carabinieri e finanza, su delega della procura, è...

Proseguono con l’acquisizione di atti le inchieste aperte dalla procura teramana sul fronte scuole e sisma. Nei giorni scorsi il pool di carabinieri e finanza, su delega della procura, è tornata negli uffici del Comune di Teramo per acquisire ulteriore documentazione. Atti che si aggiungono a quelli già acquisiti nelle scorse settimane in Provincia. E’ l’uso dei fondi stanziati per le scuole dopo il terremoto del 2009 a delineare il contesto in cui si muovono i pm: quei soldi arrivati da Governo e Regione nel 2014 sono stati utilizzati per l’adeguamento antisismico, così come previsto, o per finanziare altri tipi di interventi? E’ questo il filo che lega l’inchiesta della Procura teramana sui 32 istituti scolastici, a partire dagli asili fino alle superiori. Per capire il perchè scuole destinatarie di fondi per lavori antisismici dopo le scosse del 24 agosto e del 30 ottobre si siano ritrovate con tanto di crepe e lesioni a minare la sicurezza di alunni e insegnanti.Le ipotesi di reato contestate nel fascicolo, che per ora è aperto contro ignoti e quindi ancora senza nessun indagato, sono quelle di omissioni d’atti d’ufficio e omissione di lavori in edifici che minacciano rovina. E in questa prima fase i sostituti procuratori del pool dei reati contro la pubblica amministrazione (i pm Davide Rosati, Luca Sciarretta e Andrea De Feis, coordinati dal procuratore Antonio Guerriero (nellafoto)) hanno delegato a carabinieri e finanzieri l’acquisizione di contratti d’appalto, affidamenti e atti vari in tutti gli enti di competenza.(dp)