Incidenti, è un anno nero Morti più che raddoppiati

Le vittime in provincia nel 2015 salgono a 25 contro le 12 registrate nel 2014 Studio Istat rivela: gli investimenti di pedone aumentano solo nel Teramano
TERAMO. Il tragico schianto di giovedì sera vicino alla galleria di Frondarola, costato la vita ai coniugi Mengoli-Giugno, ha segnato il compiersi di un dato statistico agghiacciante: i morti sulle strade teramane, nel 2015, ora sono più del doppio di quelli registrati nel 2014. Il bilancio dell’anno che sta per concludersi al momento parla di 25 vittime: l’anno scorso erano state 12. Peraltro, se l’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica teramana dovesse accertare che l’anziano investito il 2 gennaio scorso insieme alla moglie in viale Crispi, e morto qualche settimana fa, ha perso la vita a seguito delle lesioni subite quel giorno, come sostengono i suoi familiari, il bilancio peggiorerebbe ulteriormente.
Una pecularità di quest’anno, sulle strade teramane, è appunto quella che più volte sono state coppie di coniugi ad essere vittime di gravi incidenti. A parte il caso appena citato del 2 gennaio, e a parte lo schianto di giovedì, tra il 16 ottobre e il 16 novembre si sono registrati – a Giulianova paese, vicino a Campli e in una frazione di Colledara – tre casi di investimento di marito e moglie che camminavano per la strada. In tutti e tre i casi uno dei coniugi è morto e l’altro si è salvato riportando ferite più o meno gravi.
Ecco, i pedoni – così come i ciclisti e i motociclisti – nel nostro territorio continuano ad essere troppo spesso vittime di incidenti. Proprio ieri è stato reso noto uno studio della casa di pneumatici Continental, basato su dati Istat, secondo cui tra il 2013 e il 2014 in Abruzzo gli incidenti con investimento di pedone sono calati del 5,2% ma sono aumentati a Teramo. La provincia abruzzese in cui il calo degli incidenti con investimento di pedone è stato maggiore è L'Aquila (-11,5%), seguita da Chieti (-7,1%) e Pescara (-4,9%). A Teramo, invece, vi è stato un aumento del 3,3%. Sempre tra il 2013 al 2014 in Italia gli incidenti stradali con investimento di pedone sono aumentati del 2,8%, quindi Teramo oltre ad essere in netta controtendenza in Abruzzo è anche al di sopra della media nazionale.
Tornando al dato generale, non si può negare che negli ultimi dieci anni le vittime sulle strade teramane siano diminuite in modo netto rispetto alle cifre – che oggi appaiono spaventose – dell’inizio degli anni Duemila. Secondo la statistica tenuta dalla redazione del Centro dai 64 morti del 2002, e dai 61 del 2003, si è scesi in picchiata – subito dopo l’entrata in vigore della patente a punti – ai 34 e 36 del biennio 2004-05. La risalita del 2006 (46 vittime) è stata seguita da un nuovo calo: 35 nel 2007, 25 nel 2008. Altra lieve impennata nel 2009 (34) e poi, negli ultimi cinque anni, cifre sempre ragionevoli: 23, 22, 28, 19 e addirittura 12 l’anno scorso. Purtroppo, però, il 2015 sta dimostrando che questo calo non è costante e che non va dato per scontato. Mai si era visto, recentemente, un aumento di oltre il 100 per 100 da un anno all’altro. Purtroppo da giovedì questo aumento è realtà.
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