Incontri fra Comuni per l’utilizzo della discarica di Atri

11 Settembre 2020

ATRI. «Il futuro della discarica di Santa Lucia passerà attraverso un confronto serrato tra i Comuni aderenti al consorzio Piomba Fino». L’assessore all’ambiente del Comune di Atri Mimma Centorame...

ATRI. «Il futuro della discarica di Santa Lucia passerà attraverso un confronto serrato tra i Comuni aderenti al consorzio Piomba Fino». L’assessore all’ambiente del Comune di Atri Mimma Centorame prepara il terreno in vista del prossimo primo incontro che avverrà con il nuovo commissario del sito di raccolta rifiuti atriano Nico Carusi, nominato la scorsa settimana dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Prima però, occorrerà che la nomina di insediamento sia ratificata e resa effettiva attraverso alcuni passaggi burocratici amministrativi. La Centorame nel frattempo evidenzia: «Al momento attendiamo che si possa effettuare un incontro ufficiale con il nuovo commissario, il nostro obiettivo come Comune di Atri è quello di interfacciarci con gli altri Comuni facenti parte del consorzio per fissare delle basi per l’uso della discarica. Nello specifico parliamo di Silvi, Pineto, Montefino, Castilenti, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti, Arsita. In base alla forza di conferimento di ciascun ente si vedranno i progetti da portare avanti e da sviluppare. La bonifica dell’invaso e la rinaturalizzazione del sito saranno al centro della discussione».
Il Comune di Atri nel corso degli ultimi anni si è fermamente opposto alla realizzazione del nuovo invaso di 350 mila metri cubi dimostrando una contrarietà rispetto agli atti assunti dall’allora commissario straordinario architetto Laura D’Alessandro che si era spesa per l’ampliamento facendo ricorso al Tar contro le pronunce da parte del comitato regionale Via. Mesi fa proprio l’assessore all’ambiente atriano aveva proposto la necessità di variare il piano regionale dei rifiuti affinché quell’area non sia mai più in futuro oggetto di possibili sfruttamenti inquinanti per il territorio. «Solo con questa rassicurazione», affermava Centorame, «si potrà pensare di riqualificare l’area con nuove piantumazioni di alberi e nuovo verde. Nella zona si potrà creare anche un centro di riparazione e riuso. Per fare ciò occorreranno dei finanziamenti che dovremmo intercettare». (d.f.)
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