Incontro Ruzzo-ambientalisti Wwf scettico sulle due captazioni

18 Gennaio 2019

Confronto sul progetto da due milioni per prendere acqua da Montagna dei Fiori e Monti della Laga La presidente Cognitti: spero di poter realizzare iniziative comuni contro lo spreco idrico

TERAMO. Un confronto sulle due nuove possibili captazioni che il Ruzzo ha in animo di avviare per ovviare alla carenza idrica di un’ampia zona che comprende la Val Vibrata e i centri al confine con l’Ascolano.
Si è svolto ieri fra Ruzzo Reti spa e Wwf Teramo e hanno partecipato la presidente di Ruzzo Reti Alessia Cognitti, il direttore tecnico Pierangelo Stirpe e l’ingegnere Silvia Di Croce, dirigente del servizio acquedotto e potabilizzatore, mentre per l’associazione ambientalista sono intervenuti il presidente Claudio Calisti e Massimo Fraticelli.
L’azienda ha spiegato come il progetto relativo alla ricerca di nuove captazioni sia frutto di uno studio del 2002 concentrato sulla montagna dei Fiori e sui monti della Laga. Progetto che è stato attualizzato e che è già finanziato dalla Regione con circa due milioni di euro. Da tale studio è emerso che la potenzialità idrica dei due siti, mantenendo inalterata la capacità delle relative falde acquifere, potrebbe attestarsi sui 50 litri al secondo ciascuno. «Una quantità di acqua lontana dalle soglie raggiunte con le captazioni del Gran Sasso (attualmente, circa 800 litri al secondo), ma comunque sufficiente per le necessità di zone terminali da sempre in sofferenza come la Val Vibrata e i comuni montani al confine con la provincia di Ascoli Piceno. Si tratta peraltro di un’acqua di classe A1, con una qualità paragonabile a quella del Gran Sasso», fa rilevare una nota del Ruzzo.
La presidente Cognitti ha rassicurato il Wwf, contrario alle captazioni sui Monti della Laga anche perché si tratta di area protetta, sottolineando che l’azienda approfondirà il tema. Dovrà invece essere definito nel dettaglio il progetto relativo a nuove captazioni sulla montagna dei Fiori, grazie al quale potrebbe finalmente trovare soluzione il problema della carenza idrica dei paesi della Val Vibrata. Montagna dei Fiori in cui esiste già una captazione, ma dell’acquedotto di Ascoli, il Ciip. L’associazione, su questa seconda captazione, si è riservata di valutare il progetto definitivo e ha ricordato che è necessario verificare l’effettiva disponibilità idrica della falda e rispettare i vincoli imposti dalla normativa sulle aree protette.
Oggetto dell’incontro sono state anche le possibili iniziative da avviare insieme per sensibilizzare gli utenti a un minor consumo di acqua, spesso utilizzata impropriamente anche nei periodi di siccità con danni notevoli in termini di mancato consumo umano. La presidente ha accolto con favore la proposta di valutare progetti di comunicazione che coinvolgano scuole e famiglie. «È stato un incontro molto positivo», commenta Cognitti, «che speriamo possa costituire la base per iniziative comuni che siano orientate a innalzare la consapevolezza dell’acqua come risorsa preziosa ma non infinita e, dunque, da tutelare al massimo».
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