Infermieri, sarà pagato il tempo impiegato per cambiarsi d’abito

Il tribunale accoglie i ricorsi e condanna la Asl a versare gli arretrati: 15 minuti saranno retribuiti come lavoro
TERAMO. Il sindacato degli infermieri NurSind esulta per l'ottenimento della retribuzione durante il cosiddetto "tempo divisa", il breve periodo, cioè, durante il quale gli infermieri effettuano il cambio d'abito. Così come precedentemente avvenuto anche a Pescara e Chieti, il tribunale di Teramo, lo scorso 10 luglio, si è pronunciato sui 26 ricorsi presentati dagli infermieri aderenti al NurSind (Sindacato delle professioni infermieristiche), riconoscendo loro il diritto a vedersi retribuito il tempo impiegato, prima e dopo il turno, per indossare e togliere la divisa, condannando inoltre la Asl di Teramo al pagamento degli arretrati.
«Il giudice, nelle sentenze», afferma Giuseppe De Zolt, segretario provinciale del NurSind, «ha stabilito che il cambio divisa, in quanto deve necessariamente eseguirsi all'interno degli spazi aziendali, dopo la timbratura del cartellino marcatempo, deve considerarsi un’attività svolta sotto il potere direttivo e disciplinare dell’azienda datrice di lavoro, pertanto, è un’effettiva prestazione di lavoro, strumentale a quella principale dell’assistenza ai pazienti in reparto, ed il tempo impiegato deve essere retribuito».
Fino ad oggi, prima che il tribunale di Teramo si pronunciasse nel merito, al personale infermieristico non veniva riconosciuto come lavorativo il tempo trascorso nella sala preposta al cambio per indossare la divisa da lavoro. Ora invece i lavoratori avranno 15 minuti di tempo (così come ribadito di recente anche dalla Corte d'appello dell’Aquila) che dovranno essere regolarmente retribuiti, come se si trattasse di tempo trascorso in reparto. «Questa vittoria è il frutto di un lavoro che la segreteria di Teramo del NurSind porta avanti da qualche anno e che, nonostante le critiche, le difficoltà e lo scetticismo, finalmente inizia a portare i suoi frutti», dichiara ancora De Zolt, «grazie alla determinazione ed alla perseveranza di un gruppo di persone che crede nel cambiamento, ma anche grazie al coraggio di quegli infermieri che hanno creduto nel NurSind e nel percorso di riconoscimento professionale e sociale che questo sta portando avanti». «Ed è grazie alla perseveranza ed alla tenacia del NurSind», conclude il segretario provinciale del sindacato, «che oggi la Asl di Teramo sta concretamente valutando la possibilità di riconoscere per il futuro il diritto al cosiddetto tempo divisa a tutti gli operatori, e di questo non possiamo che essere orgogliosi».
Sandro Petrongolo
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