Inflitti Daspo a 35 tifosi di calcio per due distinti episodi violenti

30 Luglio 2022

Venti divieti si riferiscono ai tafferugli tra sostenitori del Giulianova (sette) e del Lanciano (13) Gli altri 15 riguardano gli ultrà della Santegidiese per l’agguato teso a quelli della Fermana 

TERAMO. Il questore di Teramo Lucio Pennella, all’esito delle indagini svolte dalla Digos e sulla scorta dell’istruttoria della divisione anticrimine della questura, fa sapere di aver emesso 35 provvedimenti di Daspo (divieto di accesso ai luoghi delle manifestazioni sportive) nei confronti di altrettanti tifosi di calcio per due distinti episodi avvenuti nei mesi scorsi.
Venti provvedimenti, sette dei quali a carico di tifosi delGiulianova e 13 nei confronti di sostenitori del Lanciano, sono stati adottati per gli scontri verificatisi il 13 marzo scorso a Giulianova, all’esterno dello stadio Rubens Fadini, in occasione dell’incontro valevole per il campionato di Eccellenza Abruzzo. La questura scrive nella nota: «I destinatari del divieto nei mesi scorsi erano già stati deferiti, a vario titolo, all’autorità giudiziaria per i reati di rissa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto di armi o oggetti atti a offendere, nonché per avere preso parte attiva ad episodi di violenza in occasione del suddetto incontro di calcio, incitando, lanciando oggetti, inneggiando e inducendo alla violenza e per avere, nei pressi del settore ospiti dello stadio di Giulianova, utilizzato aste e cinture in cuoio creando un concreto pericolo per le persone». I divieti hanno una durata da tre a otto anni. Perché questa differenza? Perché, scrive il questore, «alcuni tifosi annoverano precedenti per reati di vario genere e sono stati già destinatari in passato del divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono competizioni sportive. Per sette di essi, è stata richiesta alla competente autorità giudiziaria la misura dell’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia».
Il divieto è stato altresì disposto nei confronti di 15 tifosi della Santegidiese, i quali secondo la questura «hanno attivamente partecipato agli scontri» verificatisi il 7 novembre 2021 nei pressi del casello autostradale di Mosciano Sant’Angelo ai danni di alcuni sostenitori della Fermana che stavano raggiungendo lo stadio “Bonolis” per assistere a Teramo-Fermana. Si legge nella nota della questura: «Al termine di laboriose indagini, svolte sempre dalla locale Digos, i destinatari del divieto sono stati deferiti in stato di libertà, a vario titolo, per i reati di lancio di materiale pericoloso e danneggiamento in concorso. Previo accordo tra loro, quali sostenitori organizzati della Santegidiese, attendevano nei pressi del casello autostradale un gruppo di autovetture provenienti da Fermo. I tifosi della Fermana venivano aggrediti con bastoni e pietre, lanciate contro le autovetture di passaggio, che venivano danneggiate». Anche nei confronti dei santegidiesi i divieti sono stati disposti da tre a otto anni. «Alcuni di essi», si chiude la nota, «annoverano precedenti per reati di vario genere e sono stati già destinatari in passato del divieto. Per otto è stata richiesta la misura dell’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia».(red.te)
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