Infomobility.it, la grande svolta Triplicati dipendenti e fatturato

24 Luglio 2016

L’azienda teramana che da 22 anni produce scatole nere per auto vince un appalto per Generali Ora a potenziarla arriva un gruppo svizzero: l’obiettivo ora è irrompere sui mercati di Usa e Brasile

TERAMO. La notizia del giorno è che il gruppo svizzero Fair Connect ha sottoscritto un aumento di capitale da 15 milioni nell’azienda teramana Infomobility.it Spa, specializzata nella rilevazione e nel monitoraggio delle performance di guida dei veicoli e partner delle compagnie di assicurazioni. Ma, in questo caso, più del fatto del giorno conta cosa c’è a monte – Infomobility ha “svoltato” mesi fa vincendo un appalto per fornire servizi a Generali, il gruppo assicurativo leader in Italia, e da allora ha già più che raddoppiato il personale – e cosa verrà dopo: ovvero un potenziamento dell’azienda tale da permetterle di aprire nuove sedi anche all’estero e di imporsi sui mercati mondiali.

Quella che racconta Franco Iachini, l’amministratore delegato di Infomobility, teramano doc, è una storia della serie “noi siamo piccoli ma cresceremo”. Perché l’azienda, nata nel 1994 per produrre scatole nere per autoveicoli, è rimasta piccola a lungo. «Abbiamo puntato sul know-how, abbiamo fatto un lungo percorso per rafforzare la nostra tecnologia, e questo ci ha permesso di reggere alla crisi», spiega l’ad. Così, quando a fine 2015 si è presentata la grande occasione (un appalto milionario per servizi da fornire a Generali Italia), Infomobility si è fatta trovare pronta e nella gara d’appalto ha sbaragliato dieci concorrenti. «È stata la svolta», ammette Iachini, «l’investimento del gruppo svizzero è arrivato di conseguenza». Negli ultimi tre mesi l’azienda con sede a Sant’Atto è passata da 27 a 65 dipendenti, entro fine anno conta di arrivare a 80-100 «e l’obiettivo è crescere ancora», aggiunge Iachini. Quanto al fatturato, il 2016 sarà chiuso a 8 milioni «ma l’anno prossimo lo triplicheremo», assicura l’ad.

Nella nota diffusa dall’azienda si legge riguardo all’ingresso di Fair Connect: «Irrompe nel mercato un nuovo grande operatore che, potendo contare su una solidità industriale di valenza storica e su competitivi asset ingegneristici come quelli dell’azienda teramana Infomobility.it Spa, potrà svilupparli ulteriormente per diventare il partner ideale di compagnie assicurative e case automobilistiche, dando vita a servizi innovativi in grado di migliorare la qualità della vita degli utenti».

Qual è lo scenario in cui è maturato il “matrimonio” tra le due realtà? La nota spiega: «L’Italia è leader nelle tecnologie della black box (scatola nera) e uno dei primi Paesi dove sta per diventare obbligatorio l’uso della scatola nera sui veicoli. Lo shopping di grandi gruppi esteri nel nostro Paese dimostra proprio il grande interesse per il settore della mobilità intelligente». E Iachini sottolinea: «Infomobility.it è l’esempio di come una piccola realtà industriale, grazie alla qualità della sua ingegneria, possa proiettarsi nei progetti internazionali delle grandi multinazionali». Lo sta facendo dopo aver «registrato importanti brevetti internazionali per l’analisi dello stile di guida di un conducente ai fini assicurativi. Ma oltre ai servizi assicurativi ‘puri’», continua Iachini, «che utilizzando le cosiddette ‘black boxes’ raccolgono e analizzano i dati sullo stile di guida del conducente per poi quantificare il premio assicurativo o analizzare i dati di un sinistro per evitare eventuali frodi, Infomobility.it e Fair Connect forniranno anche servizi a valore aggiunto, come i servizi di Emergency e Break Down-Call, attivabili in caso di incidente o di guasto meccanico dell’auto (i nuovi assunti, infatti, sono in gran parte destinati a gestire il contatto tra gli assicurati e la compagnia, ndr). Infomobility.it e Fair Connect introdurranno entro breve sul mercato anche nuovi servizi per prevenire ed evitare gli incidenti stradali, utilizzando le più innovative tecnologie di analisi comportamentale dei guidatori».

Tornando all’ingresso degli svizzeri, che acquisiranno il 51 per cento delle quote sociali, nel cda e nel management di Infomobility.it Spa entrano Carmine Carella (presidente del consiglio di amministrazione) e Giovanni Maggiore (direttore Operations), che Iachini definisce «figure di spicco del settore» perché prima di diventare vertici di Fair Connect lo sono stati di Cobra Telematics, azienda del settore poi acquisita da Vodafone. Secondo Iachini, che resterà l’ad, «porteranno un contributo determinante nello sviluppo di nuove applicazioni e una maggiore espansione dell’azienda all’estero. L’obiettivo è fare acquisizioni in altri Paesi ed entrare in mercati come gli Usa e il Brasile».

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