Ingegnere e balneatore con l’hobby del salvataggio

GIULIANOVA. Bagnino d’estate, ingegnere nel resto dell’anno. Domenico Flagnani detto Ninnì, 33 anni, è l’erede di una famiglia che ha dedicato al mare tutte le proprie energie. Non è un caso che il...
GIULIANOVA. Bagnino d’estate, ingegnere nel resto dell’anno. Domenico Flagnani detto Ninnì, 33 anni, è l’erede di una famiglia che ha dedicato al mare tutte le proprie energie. Non è un caso che il trisavolo Flaviano nel 1877 realizzò a Giulianova uno dei primi stabilimenti balneari d’Italia, il “Venere” tuttora in attività gestito dalla sua famiglia, che ha anche un albergo. Ninnì, laureatosi nel 2011 in ingegneria edile all’Aquila, ha acquisito il brevetto da bagnino nel 2001 a 16 anni sulle orme dello zio Walfrido, dei cugini Gianni e Flavio, del padre Francesco. Quella notte del 6 aprile 2009 stava dormendo al 7° piano di un palazzo del capoluogo quando ci fu la terribile scossa sismica che lo costrinse a fuggire di tutta fretta. Ora Ninnì d’estate lavora nel suo stabilimento come bagnino e nel resto dell’anno si dedica all’attività professionale collaborando con uno studio di Roma e dell’Aquila per la ricostruzione post-sisma. Come bagnino ha compiuto due difficili salvataggi. Così parla della sua attività estiva: «Nella nostra famiglia abbiamo il mare nelle vene. Da sempre sul lavoro ho dato l’esempio ai miei dipendenti».
Alfonso Aloisi
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