Ingorgo al santuario, i frati accusano

I Passionisti: «Assoluta inesistenza del servizio dei vigili urbani»
ISOLA DEL GRAN SASSO. La Pasquetta ha riportato i turisti nell’entroterra teramano. ll santuario di San Gabriele si è riconfermato la meta più frequentata con 25mila pellegrini nelle festività pasquali di cui 12mila aPasquetta. Il santuario ha cercato di far fronte con le proprie forze all'enorme folla attivando un servizio di vigilanza e grazie al contributo dei volontari e al controllo delle forze dell'ordine.
Ma la direzione ha rilevato problemi con il servizio di vigilanza locale. «Lunedì di Pasqua da record, anche di disorganizzazione», recita una nota, «Non pochi problemi hanno avuto i pellegrini per arrivare al santuario per l'assoluta inesistenza del servizio dei vigili urbani. Molte auto si sono trovate imbottigliate e tanti automobilisti, esausti, se ne sono tornati a casa. Questo è purtroppo un problema annoso che il santuario da sempre stigmatizza e in un luogo turistico come questo è impensabile che i Comuni di Isola e Colledara non si assicurino un servizio puntale di ausilio del traffico. Gli amministratori locali non capiscono che devono fare del tutto per agevolare il turismo religioso offrendo i servizi essenziali».
Ai Prati di Tivo in più di tremihanno partecipato al "Paesani Day" organizzato dalla Bottega del Parco con l’azienda di liquori montoriese. Musica e animazione in una staffetta di band e dj da mattina al tramonto in piazzetta. Tutti gli operatori turistici hanno lavorato e la cabinovia della Madonnina, l'unico impianto aperto per pedoni, ha fatto registrare più di 600 passaggi. «Una festa riuscita alla grande e che ci ha ripagato di una stagione difficile», ha detto l’organizzatore Antonio Riccioni, «abbiamo migliorato i servizi e ieri abbiamo pulito tutto. Con Francesco Marcellini stiamo già organizzando l’aperistreet ai Prati di fine estate». Tanti turisti dal Teramano, ma soprattutto dall’Ascolano nella stazione sciistica di Monte Piselli. Nonostante gli impianti chiusi bilancio positivo che ha riportato linfa nel comprensorio della Laga. E negli altri comuni presenze nei luoghi naturalistici, ma anche nei borghi. A Castelli centro storico affollato di turisti che hanno visitato anche il museo delle ceramiche. «Una Pasquetta che sembrava Ferragosto» ha esclamato il ceramista Antonio Simonetti, «grande affluenza, molto di più dell’anno scorso». Exploit confermato anche da Luigi Pelle della “Terrazza Grue”.
Adele Di Feliciantonio
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