Inps e Asl, disabile visitato due volte I parenti protestano
TERAMO. Disabile chiamato due volte a visita di controllo, sia dall’Inps che dalla Asl. I familiari protestano sia per il disagio di portare una persona non autosufficiente due volte a visita, prima...
TERAMO. Disabile chiamato due volte a visita di controllo, sia dall’Inps che dalla Asl. I familiari protestano sia per il disagio di portare una persona non autosufficiente due volte a visita, prima il 6 ottobre 2014 e poi il 20 gennaio 2015, ma anche per lo spreco di soldi pubblici. «Così si spendono i soldi dei cittadini, facendo due visite di controllo per il pagamento della pensione e dell’indennità di accompagnamento a distanza di soli tre mesi? Mi risulta che i componenti delle commissioni prendono delle indennità per ogni seduta. E visto che il problema delle visite “doppione” non è solo il mio, ma comune anche a tanti altri, presenterò un esposto alla procura. Loro dicono che è uno sbaglio, ma se è tale non si capisce perchè non lo correggono», sostiene F.D.C. di Teramo, sorella del disabile.
A spiegare come si possa arrivare a un simile disservizio lo spiega Ercole D’Annunzio, dirigente dell’unità di medicina legale della Asl. «Tutto questo si risolverà dal 1° maggio: la Asl farà solo la prima visita e quelle di revisione saranno svolte dall’Inps, applicando quanto disposto da una legge nazionale», esordisce, «fino ad allora le visite di revisione le fa la Asl, ma l’Inps ha la potestà di richiamare, a campione, i soggetti a visita di controllo, per supervisionare il lavoro della Asl. In questa sede l’Inps può fissare un’ulteriore visita di revisione. Che però può avere una data diversa da quella originariamente fissata dalla Asl. Ecco come si generano i due appuntamenti. L’Inps poi ci trasmette l’elenco dei nuovi appuntamenti: nella trascrizione ci possono essere degli errori. Ma sono veramente pochi: se siamo sfortunati una decina all’anno».
D’Annunzio sottolinea poi che in altre Asl gli appuntamenti per le revisioni non vengono nemmeno fissati dalle Asl: è l’utente a doversi ricordare di prendere un appuntamento, se lo dimentica si blocca l’erogazione della pensione. (a.f.)
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