Insegnanti dal prefetto contro la riforma scolastica
TERAMO. Una delegazione di insegnanti del movimento “Partigiani della scuola pubblica” presenteranno questa mattina alle 10 al prefetto di Teramo Valter Crudo un documento di sfiducia alla legge di...
TERAMO. Una delegazione di insegnanti del movimento “Partigiani della scuola pubblica” presenteranno questa mattina alle 10 al prefetto di Teramo Valter Crudo un documento di sfiducia alla legge di riforma della scuola, in concomitanza con lo sciopero indetto da Unicobas, Cobas, Anief e Cub.
«La scuola che noi vogliamo non ha nulla a che vedere con la legge 107/2015, di cui chiediamo la sostituzione immediata», si legge nella nota degli insegnanti, «per tutti gli aspetti che non riguardano le assunzioni, nella consapevolezza che è un testo inemendabile che confligge con il dettato costituzionale ed è incompatibile con buona parte della legislazione vigente». I docenti chiedono una scuola «libera e plurale; solidale e uguale; pubblica, statale e costituzionale», nella quale gli insegnanti siano reclutati secondo principi di trasparenza ed equità, gli stessi che dovrebbero guidare, assieme alla collegialità, la pianificazione dell'offerta formativa scolastica. (c.d.g.)
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