Insegue l’ex moglie armato: resta in carcere

Atri, per il gip c’è il rischio di reiterazione del reato. L’infermiere aveva violato il divieto di avvicinarsi
GIULIANOVA. Resta in carcere l’infermiere 58enne arrestato dopo aver inseguito la sua ex moglie e trovato con un coltello in tasca. Così ha stabilito il gip Domenico Canosa al termine dell’udienza di convalida che si è svolta ieri mattina in carcere. Per il giudice resta il pericolo di reiterazione del reato.
I fatti, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri nel rapporto arrivato sul tavolo del pm di turno Sivia Scamurra che ha disposto l’arresto, si sono verificati nel tardo pomeriggio di mercoledì ad Atri. L’uomo, che era destinatario di un divieto di avvicinamento alla ex moglie dopo la denuncia per stalking presentata da quest’ultima, ha atteso che la donna uscisse dal suo posto di lavoro e salisse sulla sua vettura per poi inseguirla a bordo della sua macchina. Un inseguimento per le vie di Atri proseguito fin quando la donna con il suo telefono cellulare è riuscita a chiedere aiuto ai carabinieri. In quel momento una pattuglia dei militari della stazione della città ducale era in centro e quindi sono riusciti ad arrivare subito bloccando immediatamente l’uomo. È bastato un controllo per accertare la violazione dell’obbligo del divieto di avvicinamento alla ex moglie e, quindi, a far scattare l’arresto chiesto dallo stesso pm proprio per le minacce. L’uomo, dopo gli accertamenti di rito avvenuti in caserma, è stato rinchiuso nel carcere teramano di Castrogno e qui, al momento dell’ingresso, è stato trovato in possesso di un coltello che aveva addosso: elemento non di poco conto che ha fatto scattare anche un ulteriore aggravante oltre alla violazione del divieto di avvicinamento alla donna.
Per ora, dunque, l’uomo resta in carcere.(d.p.)
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