“Insieme possiamo” perde un altro pezzo: dopo Core via Falini

L’ex assessora aderisce al gruppo misto, i suoi ex compagni restano in quattro: il numero non giustifica più tre assessori
TERAMO. «Questa mattina, a seguito di attenta riflessione politica e personale, ho deciso di rassegnare le dimissioni dal gruppo Insieme Possiamo, aderendo al gruppo misto». Così, ieri pomeriggio, la consigliera comunale Sara Falini, già assessora nel primo mandato di D’Alberto, ha annunciato di aver preso la stessa strada di Andrea Core: anche lui assessore nella prima giunta D’Alberto e semplice consigliere dopo la rielezione, per la precisione capogruppo di quello che era – adesso il passato è d’obbligo – il gruppo più grande della maggioranza, e anche lui passato al misto giorni fa.
Le conseguenze di questo indebolimento numerico di Insieme Possiamo sono destinate senza ombra di dubbio ad abbattersi sulla giunta, che il sindaco ora non potrà non modificare andando al di là dell’ovvia sostituzione di Giovanni Cavallari, volato in Regione e destinato ad essere rimpiazzato da un uomo del Pd. I quattro consiglieri superstiti dei “podemos” (Lancione, Di Ovidio, Malavolta e Papa) non giustificano, infatti, gli attuali tre assessori del gruppo (Filipponi, Ciapanna e De Sanctis: dei tre sarà probabilmente Ilaria De Sanctis la sacrificata).
Tornando a Sara Falini, nella nota inviata alla stampa parla di «una decisione sofferta da un punto di vista umano e politico, che arriva dopo giorni di attenta riflessione su quella che è l’attualità politica e amministrativa che sta vivendo la nostra comunità. Avevo e ho rappresentato a più riprese al mio gruppo di appartenenza le difficoltà rispetto a dinamiche e valutazioni che ritenevo non essere più in linea con il percorso originario della lista Insieme Possiamo, con la quale avevo iniziato il mio percorso nel precedente mandato. Non è in dubbio il mio totale appoggio al sindaco D’Alberto, così come la mia adesione a questa maggioranza; tuttavia reputo necessario mettere in campo un atto di onestà intellettuale personale e collettiva. Qualora fosse necessario, tengo a precisare di non avere alcun tipo di velleità personale, ma piuttosto ribadisco la necessità di dare nuova linfa al progetto politico di cui sono stata e ancora sono attrice ricordando a tutti come i destini individuali siano di gran lunga meno importanti rispetto agli impegni assunti con i cittadini che abbiamo l’onore di rappresentare con il largo mandato ricevuto un anno fa e che nessuno di noi può mai tradire».
Sara Falini, insomma, proprio come Core giura fedeltà al sindaco e dice di non avere velleità personali (ovvero di non ambire a poltrone). Lo scenario che sembra prefigurarsi, tuttavia, potrebbe essere questo: Core e Falini costituiscono un nuovo gruppo, magari insieme a qualcun altro che nei prossimi giorni lascerà il gruppo consiliare di appartenenza, e a quel punto avrebbero i numeri e lo status per rivendicare un posto in giunta.
Solo ipotesi, per ora. L’unica certezza è che il D’Alberto bis ha preso una piega tristemente simile a quello che fu il secondo mandato di Brucchi: obiettivi personali o di gruppo anteposti a quelli di squadra, l’azione amministrativa che ristagna. Il sindaco finora ha temporeggiato, come è sua consuetudine. L’impressione è che sia arrivato il tempo di dare una scossa.(d.v.)
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