ATRI

Insulti, minacce e richieste di denaro: 25enne allontanata da casa

Scatta il divieto di avvicinamento a entrambi i genitori per una ragazza che già in passato era stata denunciata 

TERAMO. Urla, insulti, minacce e richieste quotidiane di denaro ai genitori. Al punto che, quando loro si rifiutavano di darle le somme richieste, la figlia reagiva sbattendo le porte e bdanneggiando gli arredi di casa. Per questa ragione scatta, nei confronti di una 25enne di Atri, l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento a entrambi i genitori.

La misura è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, Prudenzano, su richiesta del sostituto procuratore Scamurra ed è stata eseguita nella serata di ieri (martedì 19 ottobre) dagli agenti del Commissariato di Atri. Dalle indagini, fa sapere la Questura di Teramo, è emerso che da mesi la ragazza aggrediva verbalmente i genitori, minacciandoli ripetutamente se non le avessero dato il denaro che ogni giorno pretendeva da loro e, in caso di rifiuto, non esitava a insultarli sbattendo porte e danneggiando suppellettili di casa. Circa 20 euro almeno ogni giorno era la somma pretesa dalla donna, che già in passato era stata denunciata proprio dal Commissariato di Atri per il reato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione e allontanata dall’abitazione familiare con una misura disposta all’epoca dal un altro giudice. Per questo reato era stata anche arrestata dal personale del Commissiariato di Atri e aveva passato alcuni mesi in carcere a 19 anni. 

Nel marzo scorso, sempre secondo la ricostruzione della Questura, dopo alcuni anni vissuti fuori provincia aveva deciso di far ritorno a casa. Accolta dai genitori, durante l’estate aveva ripreso gli atteggiamenti dispotici di un tempo costringendo i genitori a chiamare più volte le forze dell’ordine. Il tutto era stato segnalato alla Procura che tempestivamente, nell’ambito della normativa del cosiddetto codice rosso, ha richiesto e ottenuto la misura cautelare prevista in questi casi. Ora la ragazza dovrà anche mantenere una distanza di 500 metri dall’abitazione in cui vivono.