Intanto in dieci si dividono 21mila euro
NERETO. Pagare la produttività al personale è giuridicamente legittimo. Lo prevedono il contratto collettivo di lavoro e gli accordi decentrati sindacali. Dunque, nulla di illecito. Certamente, però,...
NERETO. Pagare la produttività al personale è giuridicamente legittimo. Lo prevedono il contratto collettivo di lavoro e gli accordi decentrati sindacali. Dunque, nulla di illecito. Certamente, però, di questi tempi non passa inosservato che dieci pubblici dipendenti si dividano a Nereto (come accade in altre realtà) un fondo di oltre 21mila euro. E non sarà un caso se il sindaco Giuliano Di Flavio, pur riconoscendo legittimo il riparto del fondo (c’è chi si è portato a casa 2.500 euro extra stipendio) e pur ammettendo che si tratta della produttività maturata durante la precedente amministrazione, annuncia che le cose cambieranno da quest’anno. «Non abbiamo avuto modo all’atto del nostro insediamento di verificare la questione perché presi da altre urgenze, ma non mancheremo quest’anno di affrontarla», dice. Sarebbe interessante sapere sulla base di cosa i fortunati dipendenti abbiano avuto assegnato l’extra stipendio, quali risultati abbiano raggiunto per quantità e qualità. I primi a chiederselo avrebbero dovuto essere, in realtà, i consiglieri comunali indistintamente. (adp)

