Intervento salva-spiaggia impossibile entro l’estate

Lo dice il progetto reso noto dalla Regione: tre mesi i tempi tecnici di cantiere e l’iter della gara d’appalto non potrà partire prima della fine di marzo
ALBA ADRIATICA. La spiaggia di alimentazione non si potrà fare prima della stagione estiva 2021. La notizia era nell’aria da giorni, ora ci sono le carte a dire che non esistono i tempi tecnici, nonostante la procedura d’urgenza, per portare a termine prima di giugno l’opera temporanea di messa in sicurezza dell’arenile nord di Alba Adriatica dilaniato dall’erosione. Questo, a meno di deroghe particolari o modifiche progettuali. L’opera da due milioni di euro, annunciata dalla Regione e fortemente attesa dagli imprenditori turistici rimasti senza ombreggi, prevede un maxi ripascimento da 100mila metri cubi di nuova sabbia e la realizzazione di due pennelli perpendicolari, con lo scopo di tamponare il fenomeno erosivo per qualche anno in attesa della messa in sicurezza definitiva della costa vibratiana con gli scogli.
Nelle ultime ore lo sportello ambiente regionale ha reso pubblico il progetto della spiaggia di alimentazione, chiarendone le tempistiche. Le carte dicono che il servizio Opere marittime della Regione ha richiesto l’avvio della pratica di verifica di impatto ambientale il 14 gennaio, ma questa è cominciata il 3 febbraio. Da questa data partono i 45 giorni di attesa, che terminerà quindi oltre la metà di marzo, prima che la Regione possa portare avanti l’iter burocratico dell’opera. A quel punto, se non ci saranno ostacoli, si potrà procedere con gli atti successivi fino alla gara d’appalto, che avrà i suoi tempi tecnici da rispettare. Una volta affidati, i lavori potranno cominciare per finire, nella più rosea delle ipotesi, oltre metà giugno, in piena stagione balneare. Il cantiere sarà attivo, infatti, almeno 90 giorni. Lo dice il progetto di fattibilità dell’opera, secondo il quale ci vorrà una settimana per la fase di “impianto” del cantiere, tre settimane per realizzare i pennelli, otto settimane per il dragaggio e lo spianamento della nuova sabbia di ripascimento e un’altra settimana per lo “smobilizzo” del cantiere.
Il progetto, inoltre, offre un’altra notizia che rischia di far discutere: anziché dalla cava vicina al porto di Giulianova, come ci si aspettava, la nuova sabbia sarà prelevata in una zona di mare individuata a due chilometri al largo della costa di Villa Rosa di Martinsicuro, area di raccolta delle vongole da parte della marineria locale.
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