Intesa con la Poc, la Asl versa 2 milioni

7 Febbraio 2016

Domani sarà firmato alla presenza di D’Alfonso l’accordo transattivo che risolve il contenzioso sui pagamenti delle rette

GIULIANOVA. Si potrà scrivere la parola fine, domani, sulla lunga storia riguardante il contenzioso di 4 milioni di euro tra la Asl e la Piccola opera charitas di Giulianova. In una conferenza stampa, convocata nella direzione generale della Asl a Teramo, infatti, si firmerà un accordo tra le parti che prevede l’erogazione di 2 milioni di euro (la metà della somma) da parte della Asl alla struttura giuliese.

Per illustrare i punti della transazione e la risoluzione del contenzioso che va avanti dal 2013, saranno presenti Luciano D’Alfonso, presidente della Regione, Roberto Fagnano, direttore generale della Asl di Teramo, Francesco Mastromauro, sindaco di Giulianova, Michele Seccia, vescovo di Teramo e i membri del consiglio di amministrazione della Piccola opera. Il contenzioso nasce dalle prestazioni erogate dalla struttura, fondata 52 anni fa da padre Serafino Colangeli, negli anni 2013 e 2014, prestazioni che, secondo la Piccola opera, la Asl avrebbe pagato molto di meno.

Effettivamente, in seguito a un controllo congiunto di Nas e Asl, risultò che la Piccola opera non era a norma, non solo da un punto di vista strutturale, ma anche per quanto riguardava i profili professionali del personale impiegato. La Asl, allora, dimezzò il pagamento delle prestazioni e impose una serie di prescrizioni alla struttura giuliese. Quest’ultima, ottemperò a tutte le richieste della Asl, ma comunque pretese il pagamento arretrato. Ora, dopo un lungo iter legale che avrebbe dovuto concludersi il 3 marzo in tribunale, le parti sembrerebbero giunte a un accordo che accontenti tutti: la Asl pagherà la metà di quanto richiesto, ossia 2 milioni. Domani dovrebbe esserci appunto la firma dell’atto transattivo.

I 2 milioni saranno una boccata d’ossigeno per la Poc, che lunedì ha ridotto lo stipendio e il monte ore a 58 dipendenti, firmatari di un contratto di solidarietà, per garantire loro comunque il mantenimento del posto di lavoro, fino al 31 dicembre. Con i soldi della Asl, invece, la Poc potrebbe tornare sui suoi passi e reinserire i lavoratori a tempo indeterminato (c’è in ballo la promessa di apertura della Rsa di Villa Volpe, fatta da D’Alfonso, in modo da spalmare il personale su due strutture). Non da ultimo, la Poc deve ancora prendere altri 2 milioni dai Comuni di residenza dei ragazzi, fondi, frutto della compartecipazione degli enti per chi frequenta la Poc con un Isee basso, che sarebbero bloccati nella tesoreria regionale dal 15 novembre.

Margherita Totaro

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