«Intitoliamo il Canale di mezzo a Sabbatini»

Proposta della guida alpina Iannetti per ricordare il collega morto in un incidente proprio su quella via
PIETRACAMELA. Un tributo alla memoria di chi il Gran Sasso l’ha amato, l’ha scalato, l’ha promosso. Lo proporrà stasera Pasquale Iannetti, storica guida alpina, per ricordare il collega Pino Sabbatini. Stasera e domani ai Prati di Tivo si terrà l’annuale assemblea dell’Associazione alpinisti del Gran Sasso.
«Non esiste una legge per intitolare le vie in montagna», spiega Iannetti, «ma ce n’è una non scritta: chi apre una via gli dà il nome. Il 14 dicembre 2014, nel tentativo di salire al Corno Piccolo per il Canale di Mezzo, per una tragica fatalità Pino Sabbatini ha perso la vita. In realtà il canale non ha un nome specifico, viene chiamato “di mezzo” proprio perchè sta in mezzo, al centro della parete nord del Corno Piccolo». Il canale ha a destra il canale Sivitilli e quello Bonacosta, ma non è intitolato a nessuno. «Potremo intitolarlo a Pino Sabbatini, non creiamo pregiudizio a nessuno», spiega Iannetti, «così quando saranno stampate le nuove guide, le nuove carte, avrà questo nome. D’altronde Pino è la prima guida alpina che è morta sul Gran Sasso. Era il capo della stazione del soccorso alpino, benvoluto da tutti. Pino ha fatto tanto per la montagna teramana. Mi sembra un buon modo per ricordarlo».
Un ricordo ancora vivo, che suscita commozione, visto che la proposta, lanciata da Iannetti su Facebook, ha ottenuto subito un gran successo. Ma non è l’unica idea dell’alpinista. «Vorrei inoltre chiedere all'Asbuc di Pietracamela di dedicargli il rifugio dei pastori di Cima Alta che presto sarà ristrutturato», aggiunge Pasquale Iannetti, «fra non molto infatti inizia la ristrutturazione del piccolo fabbricato ora usato dai pastori: l'amministrazione separata di Pietracamela ci farà un piccolo ristorantino, un'area pic nic. Perchè non intitolargli pure quello? E poi: Pino Sabbatini è stato Il primo alpinista teramano di una certa rilevanza, perchè non intitolare alla sua memoria una delle nuove vie che il Comune di Teramo dovrà intestare? Invito tutti gli amici teramani a farsi promotori, presso il Comune di Teramo, affinché venga intitolata una via a Pino Sabbatini. Sarebbe anche questo un modo perchè il ricordo di un figlio di Teramo che amava le sue Terre Alte non si spenga e dimostri sempre la passione per le nostre montagne».
Iannetti pensa, se la sua proposta sarà accolta dall’assemblea, di celebrare l’intitolazione del canale ai Prati di Tivo domenica 13 dicembre 2015 ad un anno dalla scomparsa di Sabbatini.
L’espertissima guida alpina il 14 dicembre era sul Corno Piccolo con Davd Remigio, 43 anni di Pescara: era praticamente sulla via del ritorno, intorno alle 13, quando si è staccata una slavina. I due alpinisti sono stati inevitabilmente travolti dalla massa di neve e ghiaccio e spinti verso un burrone. Per entrambi non c’è stato scampo. (a.f.)
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