Investì e uccise il rivale: a processo con il rito abbreviato
L’inchiesta sull’investimento mortale del 52enne commerciante rosetano Roberto Natalini si chiude con un rito abbreviato per il 41enne Alessandro Bacchetta accusato di omicidio preterintenzionale. L’u...
L’inchiesta sull’investimento mortale del 52enne commerciante rosetano Roberto Natalini si chiude con un rito abbreviato per il 41enne Alessandro Bacchetta accusato di omicidio preterintenzionale. L’udienza per la discussione è fissata per il 20 ottobre davanti al gup Domenico Canosa. Secondo la procura Bacchetta non voleva ucciderlo, ma investirlo con la macchina forse per vendicarsi di vecchie questioni. E’ con questa ricostruzione che il pm Davide Rosati nei mesi scorsi ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio alleggerendo la posizione dell’unico indagato che è passato dall’iniziale contestazione di omicidio volontario aggravato dai motivi futili e abbietti a quella di omicidio preterintenzionale.
A Bacchetta (assistito dagli avvocati Cataldo Mariano e Annalisa Caschera) il pm contesta anche l’ipotesi di reato di calunnia. Per la procura l’uomo, nella prima telefonata fatta alla polizia per avvertire dell’investimento dopo la fuga, avrebbe detto che al volante della vettura c’era sua madre e non lui. Secondo la consulenza affidata dal pm e le indagini eseguite dalla polizia stradale, che si sono avvalse anche dalle immagini catturate da alcune telecamere in funzione sulla statale 16, la sera dell’incidente Natalini era in sella alla sua bicicletta e viaggiava sulla strada senza zigzagare. L’auto guidata da Bacchetta, secondo il pm, a un certo momento avrebbe deviato verso la bici.La tragedia si consumò in pochi m inuti la sera del 10 settembre del 2013 quando Natalini, che stava percorrendo con la sua bicicletta la statale 16 nel centro di Roseto, fu investito da ll’auto guidata dal 41enne commerciante. Che dopo essere fuggito si presentò dai carabinieri qualche ora dopo.

