Investimento mortale, chiesto il processo per la guidatrice
COLLERANESCO. Della pesante accusa iniziale era rimasta solo quella di omicidio stradale dopo che la Procura in un primo momento aveva chiesto l’archiviazione per la fuga e l’omissione di soccorso....
COLLERANESCO. Della pesante accusa iniziale era rimasta solo quella di omicidio stradale dopo che la Procura in un primo momento aveva chiesto l’archiviazione per la fuga e l’omissione di soccorso. Ma dopo che il gup ha respinto la richiesta di patteggiamento rinviando gli atti alla Procura, prende una nuova direzione il procedimento giudiziario per la morte di Camillo Pechini, l’89enne di Giulianova che nel giugno del 2019 venne investito sulla statale 80 a Collaranesco da una macchina la cui conducente si allontanò per essere identificata e rintracciata due mesi dopo.
Nei giorni scorsi la Procura (pm titolare del fascicolo Stefano Giovagnoni) ha fatto la richiesta di rinvio a giudizio per la 73enne donna teramana che era alla guida della vettura per omicidio stradale. Nei confronti della donna, inoltre, è stato aperto un altro fascicolo per contestare la fuga e l’omissione di soccorso. Pechini morì in ospedale dopo un’agonia di 46 giorni.
L’identificazione della donna avvenne tre mesi dopo grazie a un certosino lavoro di indagine svolto dalla polizia stradale di Teramo partito da una testimonianza: quella dell’uomo alla guida dell’auto che il giorno della tragedia si trovava dietro a quella dell’investitrice. L’uomo, nonostante non fosse riuscito a prendere la targa, aveva fornito agli investigatori dettagli importanti, confermando come alla guida ci fosse una donna e come quest’ultima non fosse giovanissima e indossasse degli occhiali con la montatura di colore bianco.(d.p.)
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