Investito un bimbo di tre anni, è grave

Il piccolo sfugge ai genitori. È in terapia intensiva dopo un intervento chirurgico, sarà trasferito all’ospedale di Pescara
TERAMO. Domenica pomeriggio un bambino di tre anni è stato investito da un'auto: l'incidente si è verificato attorno alle 16.30 lungo viale Crispi, all'altezza della casa di riposo De Benedictis.
Il piccolo si trovava con i genitori quando è sfuggito per un attimo al loro controllo ed è stato colpito da una Fiat Panda che marciava in direzione della stazione ferroviaria, verso il centro città. I soccorsi sono stati immediati, sia da parte dei familiari del bambino che da parte dell'automobilista che si è subito fermato per prestare aiuto. In pochi minuti sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, la polizia locale e una pattuglia della stradale. Il piccolo è stato trasportato all'ospedale Mazzini e sottoposto subito a tutti i controlli del caso che hanno accertato la presenza di traumi, anche interni. Si è perciò reso necessario un intervento chirurgico d'urgenza, eseguito in serata. Il piccolo paziente è stato poi ricoverato, in prognosi riservata, nel reparto di terapia intensiva. Ieri mattina la Asl di Teramo ha fatto sapere, tramite una nota stampa, che non appena il quadro clinico risulterà stabile, si procederà col trasferimento del bimbo nel reparto di chirurgia pediatrica del Centro di riferimento regionale di Pescara. Sull'incidente sono in corso le indagini della polizia locale che già domenica pomeriggio ha svolto sul posto i primi rilievi volti a ricostruirne la dinamica. Accertamenti tecnici saranno svolti sull'automobile e risulteranno importanti i contributi dei testimoni che hanno assistito all'investimento, a partire da quelli dei genitori del bimbo e dell'automobilista. L'episodio riapre la questione sicurezza lungo un tratto, quello di viale Crispi, molto trafficato e dove spesso il rispetto del codice della strada viene meno. Nel mirino di residenti e commercianti soprattutto l'assenza di controlli, l'alta velocità dei mezzi e la sistematica occupazione da parte delle auto delle corsie dedicate a pedoni e ciclisti. Circostanza, questa, che si registra soprattutto nel tratto finale del viale che conduce fuori città.
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