Ipsia Marino, adesso è battaglia sul progetto per la ricostruzione

1 Settembre 2021

Il gruppo di opposizione provinciale “La casa dei Comuni”: «Opera cancellata dalla programmazione» Replica del delegato Frangioni: «Solo un disguido, in autunno il bando di gara per la relazione tecnica» 

TERAMO. Viaggia su un botta e risposta tutto interno alla Provincia l'ultimo episodio della vicenda Ipsia Alessandrini-Marino di Teramo, che nei giorni scorsi aveva già visto docenti e studenti chiedere conto dello stallo nel quale versa la ricostruzione dell'edificio. L'istituto, inagibile dal 2016, attende una nuova sede che «non è stata neppure progettata», dice una parte dell'opposizione in Provincia; «andrà a gara entro l'anno» ribatte il consigliere con delega all’edilizia Luca Frangioni.
Ieri sull'argomento è stata divulgata una lunga nota dai consiglieri del gruppo La casa dei comuni Mauro Scarpantonio, Graziano Ciapanna, Graziella Cordone e Luca Lattanzi che si sono detti insoddisfatti delle giustificazioni che Frangioni ha fornito a docenti e studenti dell'Ipsia e hanno ripercorso le tappe che si sono susseguite sotto il profilo amministrativo e politico in questi anni. «Tra i numerosi motivi per cui non abbiamo votato l’attuale bilancio di previsione 2021/2023 c’è anche la vicenda legata all’Ipsia», spiegano i consiglieri capeggiati da Scarpantonio, che ricordano di aver presentato a più riprese emendamenti al bilancio di previsione per inserirvi gli stanziamenti ottenuti tramite Regione e ministero e far partire così l'iter tecnico amministrativo. Ma «peggio è successo nel 2021. Oltre a non essere presente sul bilancio di previsione, l’intervento sull’Ipsia è stato infatti cancellato anche dal Documento unico di programmazione 2021/2022. L’opera è scomparsa. Abbiamo quindi ripresentato l’emendamento, ma ancora una volta non lo hanno voluto prendere in considerazione», scrive il gruppo consiliare che conclude sottolineando come ad oggi non sia stato nominato il responsabile del procedimento (Rup), né individuato il gruppo di progettazione interna, né predisposti lo studio di fattibilità e il progetto definivo.
Frangioni replica secco: «Non abbiamo perso alcun finanziamento né i fondi per ricostruzione. L’Ipsia ha un Rup, ed è l’ingegnere Dario Melozzi; l’Ipsia è presente in tutti i documenti di programmazione dal 2019; oltre ai 7 milioni e 100 del Mutuo Bei è stato riproposto in ogni bando di finanziamento; è stato approvato il progetto preliminare. Non è stato iscritto nel Dup approvato a luglio per un disguido tecnico, che verrà sanato e nulla comporta per la sua realizzazione tanto è vero che stiamo preparando il bando per la gara del progetto definitivo che sarà pubblicato in autunno. Una gara sopra soglia che comporta un iter procedurale che prevede numerosi passaggi, prima e dopo la gara, certamente non brevi anche perché, va ribadito, l’opera non è finanziata con fondi sisma».
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