Isola del Gran Sasso, cancellate le scritte fasciste: ora c'è un maxi Pertini

In tanti hanno raccolto l'appello e coperto svastiche e frasi oltraggiose dirette al Centro immigrati. Disegnato un primo piano dell'ex Presidente-partigiano simbolo della Resistenza
ISOLA DEL GRAN SASSO. La reazione c'è stata. L'appello è stato raccolto. In tanti questa mattina si sono dati appuntamento a Isola del Gran Sasso, frazione di San Massimo, per cancellare le scritte razziste e nazi-fasciste lasciate nel Giorno della Memoria sui muri nel luogo dove si trova un Centro di accoglienza di immigrati. E lì dove prima c'erano frasi oltraggiose e svastiche è stato disegnato un primo piano di Sandro Pertini, ex presidente della Repubblica, partigiano e simbolo della Resistenza contro i nazi-fascisti.
Tanti cittadini in compagnia di alcuni esponenti politici, hanno fatto sparire le scritte in segno di soldiarietà anche al Centro immigrati preso di mira dai vandali.
“L’episodio di San Massimo ci obbliga a un’attenta e doverosa riflessione", scrive la Cgil, "non può essere sottinteso un sentimento di sgomento e amarezza per quanto realizzato nel “Giorno della Memoria” sulla nostra montagna teramana, quella che ha ospitato la prima battaglia della resistenza italiana al regime fascista e nazista. E’ stata una violazione inaccettabile dei sacrifici di tanti teramani e non teramani, che hanno permesso a questa provincia di essere insignita della medaglia d’oro per la resistenza e che, soprattutto, ci hanno consentito di organizzare la nostra convivenza in democrazia e libertà”.


