Isola, domani il via ai lavori della nuova scuola primaria

11 Giugno 2019

ISOLA DEL GRAN SASSO. La nuova scuola primaria di Isola del Gran Sasso sta per diventare una realtà. Domani alle 10.30, in località Pozzo, si terrà infatti la cerimonia di posa della prima pietra del...

ISOLA DEL GRAN SASSO. La nuova scuola primaria di Isola del Gran Sasso sta per diventare una realtà. Domani alle 10.30, in località Pozzo, si terrà infatti la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo complesso scolastico “Parrozzani”. La realizzazione della struttura rappresenta uno dei grandi obiettivi progettuali che la Croce rossa italiana, in collaborazione con le istituzioni, gli enti e i comitati Cri del territorio, ha individuato nell’ambito del percorso di ricostruzione post-sisma.
La scuola, secondo quanto informa una nota congiunta di Comune e Cri, «sarà realizzata utilizzando materiali in legno e acciaio. L’edificio, progettato nel rispetto delle normative vigenti in materia di prevenzione sismica, potrà ospitare classi per un totale di circa 200 giovani studenti e sarà dotato di laboratori multimediali, spazi di aggregazione, cucina, sala mensa e un accesso diretto alla palestra. Insieme al Comune, inoltre, si valuterà l’ipotesi di destinare alcuni locali ad attività di inclusione e prevenzione a cura della Cri».
«È un momento importante per la nostra comunità», dichiara Roberto Di Marco, sindaco di Isola del Gran Sasso, «poiché a distanza di circa due anni e mezzo dal sisma, anni caratterizzati da tante difficoltà, ora possiamo gioire per l'inizio dei lavori della nuova scuola elementare, grazie all'incessante impegno profuso da questa amministrazione e soprattutto grazie al grande lavoro portato avanti dalla Croce rossa italiana. Questo è il vero inizio della rinascita del nostro territorio poiché per il nuovo anno scolastico avremo sia la nuova scuola elementare sia la nuova scuola media, i cui lavori sono appena iniziati. Sento che il nostro territorio tornerà più forte di prima perché ciò apporterà benessere non solo alle famiglie ma anche, e soprattutto, ai nostri ragazzi che costituiscono la linfa vitale dell'intera comunità».