Isola, non poteva avere la polvere da sparo Denunciato l’ustionato
Il 66enne segnalato per detenzione abusiva di materiale esplodente Si indaga anche per accertare la provenienza del materiale
ISOLA DEL GRAN SASSO. La tragedia sfiorata sabato sera a Fano a Corno, quando un 66enne si è ustionato nel tentativo di far saltare delle grosse pietre con della polvere pirica, avrà anche un risvolto giudiziario. L’uomo, che fortunatamente non è in gravi condizioni, è stato denunciato dai carabinieri per detenzione illegale di materiale esplodente visto che non aveva nessuna autorizzazione a detenere la polvere pirica.
E i militari stanno facendo accertamenti anche per fare chiarezza sulla provenienza della polvere. I carabinieri, infatti, non escludono che possa provenire dai lavori di costruzione del traforo del Gran Sasso visto, infatti, che il 66enne è un ex minatore della Cogefar ovvero l’azienda che negli anni settanta avviò la realizzazione del tunnel. Il fatto è avvenuto sabato sera proprio nella frazione di Isola del Gran Sasso che per anni è stata la località da cui ogni mattina partivano a decine per i lavori del vicino traforo del Gran Sasso. Tra questi anche il 66enne finito in ospedale. E, sospettano i carabinieri, molto probabilmente è stato proprio in quegli anni che l’uomo potrebbe essersi procurato la polvere pirica. La stessa usata nel tentativo di far saltare delle pietre in un terreno di sua proprietà dove è in corso la costruzione di un’abitazione. Ma nella fase di preparazione qualcosa non è andato per il verso giusto. L’esplosione non c’è stata ma, hanno ricostruito i carabinieri, nel maneggiare la miccia o la stessa polvere l’uomo è rimasto ustionato. I soccorsi sono stati immediati e i primi ad intervenire sono stati proprio alcuni familiari.
L’uomo ha riportato vari ustioni al volto, alle braccia e alle mani. Dopo una consulenza medica al centro Sant’Eugenio di Roma, il 66enne è stato ricoverato all’ospedale teramano.(d.p.)
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