Isola, non poteva avere la polvere da sparo Denunciato l’ustionato

1 Maggio 2018

Il 66enne segnalato per detenzione abusiva di materiale esplodente Si indaga anche per accertare la provenienza del materiale

ISOLA DEL GRAN SASSO. La tragedia sfiorata sabato sera a Fano a Corno, quando un 66enne si è ustionato nel tentativo di far saltare delle grosse pietre con della polvere pirica, avrà anche un risvolto giudiziario. L’uomo, che fortunatamente non è in gravi condizioni, è stato denunciato dai carabinieri per detenzione illegale di materiale esplodente visto che non aveva nessuna autorizzazione a detenere la polvere pirica.
E i militari stanno facendo accertamenti anche per fare chiarezza sulla provenienza della polvere. I carabinieri, infatti, non escludono che possa provenire dai lavori di costruzione del traforo del Gran Sasso visto, infatti, che il 66enne è un ex minatore della Cogefar ovvero l’azienda che negli anni settanta avviò la realizzazione del tunnel. Il fatto è avvenuto sabato sera proprio nella frazione di Isola del Gran Sasso che per anni è stata la località da cui ogni mattina partivano a decine per i lavori del vicino traforo del Gran Sasso. Tra questi anche il 66enne finito in ospedale. E, sospettano i carabinieri, molto probabilmente è stato proprio in quegli anni che l’uomo potrebbe essersi procurato la polvere pirica. La stessa usata nel tentativo di far saltare delle pietre in un terreno di sua proprietà dove è in corso la costruzione di un’abitazione. Ma nella fase di preparazione qualcosa non è andato per il verso giusto. L’esplosione non c’è stata ma, hanno ricostruito i carabinieri, nel maneggiare la miccia o la stessa polvere l’uomo è rimasto ustionato. I soccorsi sono stati immediati e i primi ad intervenire sono stati proprio alcuni familiari.
L’uomo ha riportato vari ustioni al volto, alle braccia e alle mani. Dopo una consulenza medica al centro Sant’Eugenio di Roma, il 66enne è stato ricoverato all’ospedale teramano.(d.p.)
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