Isolati da mesi per una frana Odissea da Villa Torre a Teramo

17 Agosto 2017

Dopo gli smottamenti che hanno interessato Lotto Zero e Mezzanotte i residenti hanno a disposizione solo una vecchia strada brecciata. Problemi per le aziende agricole che rischiano la chiusura

TERAMO. L’unico collegamento con la città è un vecchio ponte lungo una strada brecciata. Per i residenti di Villa Torre di Rocciano, sulla collina ai margini della frana che l’inverno scorso ha minacciato il Lotto zero, l’emergenza non è mai finita. Da mesi, dopo le scosse di terremoto e la pesante nevicata di metà gennaio, sono quasi del tutto tagliati fuori dal resto del territorio comunale. «Per rientrare a casa passavamo dalla strada al bivio di Mezzanotte», raccontano, «ma da quando non è più percorribile a causa di una delle frane che minaccia la zona, siamo costretti a fare un giro molto più lungo». Devono passare dalla Cona e imboccare il vecchio ponte nei pressi della necropoli che confina con il deposito degli autobus della Tua. Il tracciato sensibilmente più lungo per raggiungere il centro è un disagio che sopportano da mesi, ma al quale si aggiungono gli effetti ben più pesanti della precarietà del collegamento. Il vecchio ponte, infatti, oltre ad avere parecchie carenze strutturali non può sopportare carichi superiori alle 10 tonnellate. Il limite di peso creare enormi difficoltà in particolare a un’azienda agricola della zona con 300 mucche. «Non riusciamo a far arrivare i camion con il foraggio», spiega il titolare, «né le cisterne per la raccolta del latte che vendiamo ai distributori». Solo grazie ai sacrifici e ai conseguenti rischi che il proprietario e alcuni suoi parenti si assumono quotidianamente l’azienda conserva un minimo di operatività, ma non potrà sopravvivere a lungo a questi ritmi. Una soluzione, per rendere quanto meno più agevole e sicuro il collegamento, i residenti della zona l’hanno trovata. Si tratta dell’allestimento di un guado, simile a quello aperto in contrada Carapollo, che sopporterebbe un tonnellaggio superiore a quello del vecchio ponte e almeno risolverebbe i problemi dell’azienda agricola. «Tramite il genio civile abbiamo anche individuato i 180mila euro necessari a realizzarlo», rivelano i cittadini della zona, «ma il Comune ha bloccato l’intervento». L’ufficio tecnico dell’ente, in particolare, avrebbe dato parere negativo all’opera, per problemi relativi alla sicurezza, impedendone di fatto la realizzazione. Il finanziamento del genio civile, quindi, verrebbe dirottato sulla bonifica della frana che ha quasi invaso il Lotto zero. «Per quell’intervento però l’Anas stima una spesa di 1,7 milioni di euro»”, fanno sapere i residenti dell’area collinare, «per cui con quei soldi si potrà fare ben poco»”. I cittadini insistono, dunque, per destinare i fondi all’apertura del guado o quando meno al ripristino della viabilità interna dal bivio di Mezzanotte». (g.d.m.)
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