Isolati i reperti romani

Corso San Giorgio, i lavori vanno avanti. L’area sarà protetta
TERAMO. L'area di corso San Giorgio in cui sono affiorati i reperti romani verrà isolata. Si tratta del lato destro in direzione piazza Garibaldi dell'attuale cantiere dove, sotto i resti del porticato ottocentesco scoperti nei giorni scorsi, sono emerse le tracce su cui la Sovrintendenza dovrà fare ulteriori verifiche. Queste potrebbero rallentare l'opera di riqualificazione del corso, ma proprio per scongiurare questo rischio il Comune punta a lasciare gli scavi aperti nel punto in questione e a proseguire l'intervento verso monte. «Libereremo dalle transenne gran parte dell'area attualmente occupata, proseguendo i lavori sul lato sinistro del corso», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, «e lasciando chiusa solo la zona nella quale sono stati individuati i reperti».
Gli archeologi così avranno il tempo di classificarli e di dettare eventuali prescrizioni all'amministrazione cittadina su come tutelarli senza bloccare il cantiere. Secondo quanto riferito dal sindaco, infatti, l'intervento potrebbe andare nel tratto fino all'incrocio nei pressi della prefettura in attesa che si chiarisca la questione relativa ai reperti romani. Finora, infatti, era stata prospettata solo l'evidenziazione sul nuovo pavimento del corso dei profili dei portici riportati alla luce nella parte bassa del corso a ridosso degli incroci con via Forti e via Costantini. (g.d.m.)
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