Istituti superiori a Nereto, 16 positivi

I risultati dello screening, per il delegato della Provincia Frangioni la scuola è pronta a ripartire
TERAMO. Sono 16 i tamponi risultati positivi nella campagna di screening nelle scuole superiori di Nereto, che ha coinvolto 426 persone. I 16 risultati positivi dovranno effettuare il tampone molecolare della Asl per confermare il dato.
Nel frattempo, ieri si è tenuta la riunione del tavolo regionale per la ripresa delle attività didattica in presenza, a cui ha partecipato, per la Provincia di Teramo, il consigliere delegato alla scuola Luca Frangioni. «Le informazioni che ci sono state fornite sono rassicuranti: l'80% del personale delle scuole è stato vaccinato, le seconde dosi sono già accantonate», dice Frangioni, «sono disponibili subito 50 mila tamponi per lo screening, un numero che sarà incrementato, ci hanno assicurato. La Tua ha garantito che gli autobus viaggeranno con il 50% della capienza e che sono state stipulate numerose convenzioni con i privati. È stata istituita una corsa ad hoc per la sede di Colleranesco del "Curie" di Giulianova e per i rientri pomeridiani». Poi ancora il delegato provinciale: « Gli spazi ristrutturati dalla Provincia, con il lavoro compiuto la scorsa estate, risultano adeguati al distanziamento. Saranno fondamentali i comportamenti degli studenti fuori dalle aule e fuori dalla scuola».
Nel frattempo a Tortoreto, dopo le ordinanze che coinvolgevano singole classi, ieri il sindaco Domenico Piccioni ha deciso di chiudere totalmente la scuola elementare del centro storico, ponendo tutti in isolamento fiduciario, alunni e corpo docente. «Le misure sono state obbligate da contatti con casi sospetti di variante Covid», ha scritto il sindaco.
Non ci sta al ritorno della città in zona rossa, il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni che manifesta solidarietà alle attività commerciali e promette: «Mi adopererò affinché la Regione, di concerto con i vertici della Asl di Teramo, rivaluti, nei prossimi giorni, l’ordinanza con la quale Martinsicuro è stata inserita in zona rossa. Abbiamo il dovere come istituzioni di trovare il giusto equilibrio tra il legittimo diritto degli operatori di tornare a lavorare e la prudenza per salvaguardare la salute pubblica e limitare i contagi». Sono stati 43 i contagi in una settimana a far scattare di nuovo le restrizioni nella città truentina.
Intanto il report Asl di ieri parla di un’altra vittima delle complicazioni del virus negli ospedali teramani: si tratta di Ottaviano Di Girolamo, 80enne della frazione di Pietralta di Valle Castellana, sede di un focolaio nelle passate settimane, che si è spento venerdì nell’ospedale di Teramo. I funerali si terranno oggi alle 15.30 nel piazzale adiacente alla chiesa della frazione.
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