Italia Viva: «C’è una strategia per spogliare il centro storico»

TERAMO. L'ospedale, il vecchio e il nuovo stadio, le scuole San Giuseppe e Savini, la sede del Comune, la riduzione dei parcheggi: è l'elenco che il consigliere comunale di Italia Viva Osvaldo Di...
TERAMO. L'ospedale, il vecchio e il nuovo stadio, le scuole San Giuseppe e Savini, la sede del Comune, la riduzione dei parcheggi: è l'elenco che il consigliere comunale di Italia Viva Osvaldo Di Teodoro fa per dimostrare come, a suo avviso, si stia portando avanti un preciso piano politico teso alla spoliazione del centro storico. Lo spunto arriva dal nuovo bando sui parcheggi che sta per essere pubblicato e che è teso all'affidamento per otto anni della gestione degli stalli con rinnovamento dei sistemi di pagamento e rimodulazione degli spazi in centro. Un bando che non piace a Di Teodoro, che da qui parte per ampliare la sua riflessione: «Non può sfuggire come si continui a non voler individuare una precisa collocazione per il nuovo ospedale cittadino, con ciò essendosi già provocata una richiesta di referendum e lasciandosi intendere un plausibile allontanamento del nosocomio da Villa Mosca».
Il renziano parla poi dei progetti che ci sono nell'area commerciale dello stadio Bonolis, inseriti nel Pef presentato al Comune dalla società di Franco Iachini: «Il project financing in corso di valutazione per il Bonolis aumenterebbe l’offerta commerciale delle frazioni senza che mai si sia pensato a una riqualificazione del vecchio stadio comunale, laddove pure sarebbe auspicabile un riutilizzo in chiave sia sportiva che commerciale (o finanche culturale), con annessi parcheggi di servizio che faciliterebbero la fruizione del centro». Di Teodoro critica anche l'ok ai nuovi complessi commerciali Globo e Gabrielli nella zona della stazione, e in merito allo spostamento degli studenti delle scuole San Giuseppe e Savini e al trasferimento degli uffici comunali da piazza Orsini al Parco della scienza parla di «un vulnus nel cuore della città che avrebbe dovuto essere rimarginato nel breve periodo, ma che invece si sta rimandando a tempi lontani e indefiniti».
Il consigliere torna infine sul bando per i parcheggi ritenendolo, in ordine di tempo, l'ultimo colpo inferto al centro storico per via del taglio del 15% dei posti: «Occorrerebbe semmai aumentare gli stalli e ridurre o eliminare l’onerosità del parcheggio, onde rendere attrattivo il centro. Allo stesso modo, al fine di agevolare l’utilizzo di almeno 600 posti auto nel parcheggio San Francesco, occorrerebbe l’utilizzo permanente di bus navetta elettrici che ripetutamente sono stati sollecitati, ma mai presi in considerazione». (v.m.)
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